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sabato, 20 Aprile 2024

“Bimbi ucraini deportati”: dalla Corte penale internazionale mandato d’arresto per Putin

Un mandato d’arresto per Vladimir Putin “criminale di guerra”.

Lo ha emesso la Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) con una decisione che è stata accolta con giubilo da Kiev e con sprezzante freddezza da Mosca dove la misura è stata etichettata come “carta igienica”.

Il mandato d’arresto, in base ad una nota della Corte, è stato emesso nei confronti del presidente russo perchè questi si sarebbe reso responsabile del “crimine di guerra di deportazione illegale di popolazione (bambini) e di trasferimento illegale di popolazione (bambini) dalle zone occupate dell’Ucraina alla Russia”. Oltre a Putin, un altro mandato di arresto è stato spiccato nei confronti di Maria Alekseyevna Lvova-Belova, commissaria per i diritti dei bambini presso il Cremlino.

I reati, sempre secondo la Corte, sarebbero stati commessi nel territorio occupato ucraino almeno a partire dal 24 febbraio 2022. Fin dai primi mesi della guerra e a più riprese il presidente ucraino Zelensky aveva denunciato le deportazioni illegali di migliaia di bambini ucraini ad opera dei russi.

La competenza del tribunale per crimini internazionali che ha sede all’Aja è limitata ai crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme (il genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra e di recente anche i crimini di aggressione). La Corte (istituita nel 2002, 123 i paesi membri) ha una competenza complementare a quella dei singoli stati, dunque può intervenire se e solo se gli Stati non possono (o non vogliono) agire per punire crimini internazionali. Non è un organo dell’Onu e non va confusa con la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite anch’essa con sede nella capitale olandese.

Se per Kiev la decisione della Corte ha un valore “storico”, per Mosca il mandato non ha alcun significato e nessun valore legale. Di quello che pensa il Cremlino in proposito si è fatto interprete in modo colorito il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev: “La Corte penale internazionale ha emesso un mandato d’arresto contro Vladimir Putin. Non c’è bisogno di spiegare DOVE dovrebbe essere usato questo documento” ha scritto su Twitter.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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