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lunedì, 27 Maggio 2024

Amministrative: 7 capoluoghi al ballottaggio. La destra vince al primo turno in 4 e 2 vanno al centrosinistra. Resta forte il ‘partito’ dell’astensione

Risultato delle amministrative parziali da decidere nel turno di ballottaggio del 28 e 29 maggio per 7 capoluoghi di provincia al voto. In calo di due punti l’affluenza alle urne, ferma al 59,3% degli aventi diritto. Il ‘partito’ dell’astensione resta forte e, comunque, non sembra aver ritrovato interesse nelle proposte politiche dei contendenti principali di destra e di centrosinistra. Alle forze di maggioranza, che si riconoscono nella coalizione che sostiene il governo Meloni, vanno al primo turno 4 capoluoghi (Treviso, Sondrio, Imperia e Latina) e due li conquista l’opposizione, Brescia e Teramo.

Mappa

Si definisce la nuova mappa dei sindaci con sorprese e conferme. Naturalmente il peso delle singole città è differente per popolazione e per contesto socio-economico e per alcune realtà conta il fattore simbolico. Latina, la mussoliniana Littoria, vede la destra tornare al successo con il 70% – dopo il commissariamento seguito alla vittoria senza maggioranza in consiglio del sindaco di centrosinistra – e l’elezione del primo sindaco donna, Matilde Celentano. Vince a Brescia il centrosinistra con un’altra donna, Laura Castelletti, che conquista circa il 55%. Ad Imperia con oltre il 62% delle preferenze torna ad affermarsi un politico di lungo corso, Claudio Scajola, ex DC, poi esponente di primo piano di Forza Italia, più volte ministro non senza strascichi di polemiche lungo il suo percorso politico.

Campo largo

Tra i capoluoghi al ballottaggio c’è attesa per i risultati di Ancona, finora capoluogo ‘rosso’ della regione Marche recentemente passata alla destra. Soprattutto per il Pd di Elly Schlein sarebbe importante riconquistare i centri della Toscana, regione ‘rossa’, che nel recente passato erano caduti nelle mani degli avversari: Massa, Siena e Pisa. La destra potrebbe già aver fatto il pieno dei voti, mentre il risultato finale del centrosinistra sarà legato a possibili convergenze con i 5Stelle di Giuseppe Conte. Il modello del cosiddetto “campo largo” ha portato al successo nella competizione di qualche settimana fa a Udine. In questa tornata l’alleanza ha funzionato al primo turno a Teramo, con la conferma del sindaco uscente, Gianguido D’Alberto, con il 54,2%. L’unione delle forze tra centrosinistra e pentastellati potrebbe rivelarsi decisiva non soltanto nei capoluoghi toscani, ma anche a Vicenza e a Brindisi. Caso particolare quello di Terni, dove il ballottaggio avverrà tra il candidato della destra e il candidato che guida alcune liste civiche di centrodestra.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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