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venerdì, 23 Febbraio 2024

Putin, metter fine alla tragedia ucraina. Meloni, “Se vuole la pace basta che si ritiri…”

La guerra in Ucraina è una “tragedia” e occorre pensare a come “mettervi fine”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo in videoconferenza al vertice del G20 organizzato dal presidente indiano Modi, assenti eccellenti Biden e il leader cinese Xi. La frase di Putin – che, a scanso di equivoci e facili ottimismi, ha subito chiarito come Mosca sia sempre pronta al dialogo attribuendo a Kiev la colpa di bloccare qualunque ipotesi di negoziato – è riferita dall’agenzia Ria Novosti.

Putin che usa la parola ‘guerra’ invece di ‘operazione militare speciale’ per definire l’invasione dell’Ucraina? Un segnale? Forse ma tutto da decifrare. Non è la prima volta però che lo zar del Cremlino usa la parola ‘guerra’ – una parola che in Russia è proibita per legge – per battezzare l’invasione scatenata dall’armata russa il 24 Febbraio 2022. Putin ha usato per la prima volta in pubblico la parola “guerra” per riferirsi al conflitto in Ucraina il 22 Dicembre 2022. “Il nostro obiettivo non è far girare il volano del conflitto militare, ma, al contrario, porre fine a questa guerra” aveva detto il presidente russo ai giornalisti a Mosca, dopo aver partecipato a una riunione del Consiglio di Stato sulle politiche giovanili. “Ci siamo impegnati e continueremo a lottare per questo” aveva aggiunto.

Guerra o operazione speciale, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la premier italiana Giorgia Meloni, intervenuti al G20 anche loro in videoconferenza, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per incalzare il leader russo invitandolo a cercare davvero la pace in Ucraina, al di là delle parole. “Per la prima volta Putin ha partecipato online a una riunione del G20, gli ho chiesto che metta fine all’aggressione all’Ucraina in modo che finalmente la guerra finisca” ha detto il cancelliere tedesco. Per quanto riguarda quel conflitto, la premier italiana ha nuovamente condannato le azioni di Mosca, anche per le loro conseguenze globali e i danni che hanno provocato alle Nazioni più povere, e ha sottolineato che “la Russia potrebbe in ogni momento facilmente riportare la pace in Ucraina facendo una cosa molto semplice: ritirandosi dai territori illegalmente occupati e ristabilendo la sovranità e la piena integrità territoriale dell’Ucraina”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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