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venerdì, 23 Febbraio 2024

Emergenza colera in Zambia: scuole chiuse, bambini privati del diritto all’educazione

Circa 4,3 milioni di bambini in Zambia – cioè l’intera popolazione scolastica del Paese – rimarranno a casa a causa della chiusura delle scuole, una misura adottata per contrastare la peggiore epidemia di colera degli ultimi 20 anni, attribuita ai cambiamenti climatici. Il governo ha annunciato ulteriori due settimane di chiusura delle scuole dopo aver posticipato la riapertura a seguito delle vacanze natalizie, facendo così perdere ai bambini zambiani le prime cinque settimane di scuola dell’anno 2024. L’epidemia, segnalata per la prima volta nell’ottobre 2023, ha causato la morte di oltre 500 persone in Zambia e ha registrato almeno 13.000 casi confermati di colera, con una media giornaliera di 400 nuovi casi negli ultimi sette giorni. Questa crisi sanitaria rappresenta una seria minaccia per il benessere, l’istruzione e la protezione dei bambini, equiparabile all’epoca della pandemia COVID-19, fa sapere Save the Children, l’organizzazione umanitaria che da oltre 100 anni lotta per dare un futuro ai bambini e alle bambine di tutto il mondo.

Zambia in crisi

A partire dagli anni ’70,  lo Zambia ha avuto diverse grandi epidemie di colera – una malattia altamente contagiosa, che si diffonde rapidamente attraverso l’acqua contaminata o anche in luoghi con un trattamento inadeguato delle fognature, in aree allagate e in aree prive di acqua potabile sicura – ma, secondo il governo, quella attuale è la peggiore degli ultimi 20 anni. L’epidemia è stata collegata al clima più caldo e alle piogge e tempeste insolitamente forti che hanno colpito l’Africa meridionale negli ultimi mesi. Lo Zambia è in cima alla lista delle crisi mondiali non segnalate nel 2023, poiché altre emergenze hanno messo in ombra i crescenti bisogni di questo grande e pacifico Paese dell’Africa meridionale. L’aumento dei livelli di fame sta incidendo sulla possibilità dei bambini di frequentare la scuola (alcuni rimangono a casa a causa dei dolori della fame) e determina uno dei più alti tassi di malnutrizione al mondo.

Rischi per i bambini

“Quasi quattro anni dopo che la devastante pandemia COVID-19 ha colpito per la prima volta il mondo, causando la chiusura delle scuole per mesi, ancora una volta sono i bambini a dover sopportare  il peso della crisi sanitaria”, ha dichiarato Jo Musonda, Direttrice di Save the Children Zambia. “Dopo l’esperienza della pandemia COVID-19, abbiamo imparato che più a lungo i bambini sono privati della scuola, meno probabilità hanno di tornarci, mettendoli inoltre a rischio di matrimonio infantile, lavoro forzato, violenza, abusi e sfruttamento. Abbiamo bisogno che le autorità diano priorità alla messa in sicurezza delle scuole, in modo che il ritorno in classe non sia rimandato ancora una volta. Nel frattempo, i bambini devono avere accesso all’insegnamento a distanza per non rimanere indietro”. Save the Children sta collaborando con il governo dello Zambia per cercare di rintracciare e contenere la diffusione del colera attraverso la fornitura di servizi idrici e igienici, la gestione dei casi e la presenza di personale sanitario nei centri per il trattamento del colera, oltre a sostenere il Ministero dell’Istruzione nelle scuole con cloro, set per il lavaggio delle mani, sapone, disinfettanti, cestini per i rifiuti. Save the Children lavora in Zambia da 40 anni e gestisce programmi di salute, nutrizione, istruzione e protezione in tutto il Paese.

I numeri del colera

Negli ultimi sette giorni solo lo Zambia ha registrato quasi 3.500 nuovi casi di colera e 124 decessi, tra cui diversi bambini. A questi numeri si aggiungono gli oltre 9.500 casi e 374 decessi che si contano dallo scorso ottobre. I Paesi africani che stanno affrontando l’epidemia di colera ad inizio 2024 sono 4: oltre allo Zambia, l’epidemia si è infatti allargata anche a Zimbabwe, Mozambico e Malawi. Mentre aumentano anche i casi di Covid-19. In questi Paesi la situazione potrebbe diventare incontrollabile con l’arrivo della stagione delle piogge, quando le popolazioni avranno più difficoltà ad accedere ai bacini idrici e ai servizi igienico-sanitari. I sistemi sanitari di questi Paesi sono già al collasso e anche gli assistenti sanitari si stanno ammalando di Covid. La situazione è già estremamente grave ad oggi e le previsioni per i prossimi mesi sono davvero preoccupanti.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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