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sabato, 20 Aprile 2024

Carnevale: maschere, coriandoli e dolci tradizionali per tutti. Disponibili anche frappe e castagnole gluten free per le persone celiache

Carnevale in maschera, lancio di coriandoli e stelle filanti e poi i dolci della tradizione anche per le persone celiache. Per fare festa senza problemi i soggetti intolleranti al glutine, suggerisce il fondatore di “CeliachiaFacile”, Michele Mendola, potranno gustare le specialità tipiche delle loro Regioni, rispettando soltanto qualche accorgimento. Innanzitutto, “è fondamentale utilizzare utensili da cucina appositi e tenerli separati da quelli usati per tutti gli altri piatti”.

Glutine

La celiachia è una malattia con reazione auto-immune al glutine in soggetti geneticamente predisposti e può manifestarsi in individui di tutte le età, a partire dallo svezzamento. È causata da una reazione alla gliadina, presente nel grano e da proteine simili che si trovano in altri cereali, come orzo e segale. L’unico trattamento efficace conosciuto è una permanente dieta priva di glutine. La celiachia colpisce circa l’1% della popolazione. In Italia, secondo i dati del ministero della Salute, i celiaci sono oltre 240mila, dei quali 168mila donne (70%) e 73mila maschi (30%).

Farine

Anche i dolci di Carnevale possono essere gluten free. In generale si tratta di prelibatezze a base di farina di frumento o di altri cereali contenenti glutine e quindi altamente pericolosi per chi ne sia intollerante. I nomi variano a seconda delle Regioni, ma è possibile realizzare frappe, bugie, chiacchiere e castagnole, e anche graffe, ravioli dolci, zeppole, cicerchiata e crescionda, con materie prime non nocive per i celiaci. “Il segreto – spiega Mendola – è sostituire le farine tradizionali con altre senza glutine. La scelta è amplissima: ci sono quelle di riso, mais, avena, miglio, quinoa, amaranto, teff, mandorle, ceci, lenticchie, grano saraceno, cocco. Si prestano molto bene per preparare dei dolci e basta scegliere quella che si preferisce in base al proprio gusto”.

Contaminazioni

Attenzione particolare ai rischi di contaminazioni, per questo occorre utilizzare utensili da cucina ad hoc e tenere sempre gli occhi aperti quando si va a una festa. Ci sono sempre tanti cibi sulla tavola e occorre evitare i contatti accidentali. “Basta una semplice mollica di pane – rimarca Mendola – per scatenare l’intolleranza al glutine. E chi prepara dei piatti per soggetti celiaci si deve ricordare di lavare bene le mani, prima di toccare farine e ingredienti gluten free”. Nel caso, invece, si preferisca acquistare prodotti già confezionati “ci si deve sempre assicurare che tutti gli alimenti siano certificati. È necessario leggere con attenzione gli ingredienti presenti sulla confezione e sempre evitare eventuali contaminazioni”.

Produzioni

Le aziende specializzate in cibi senza glutine ormai offrono un’ampia scelta di dolci e per i dolci e i piatti regionali, anche di Carnevale, ci sono delle valide produzioni semi-artigianali. “In Sicilia – segnala Mendola – si trovano senza problemi le versioni gluten free della pignolata, palline di pasta fritta al miele, e degli sfinci, le frittelle di pasta ricoperte di zucchero o di miele oppure farcite di creme o uva sultanina. Con specifici mix di farina si possono realizzare persino i cuddrureddri, le frittelle alla cannella tipiche della provincia di Caltanissetta”.

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