Vertice Italia-Africa: Mattarella, “cammino comune verso obiettivi di benessere e pace”. Costruire “partenariati equilibrati e rispettosi”, secondo il modello di Mattei

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(foto Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’Italia, l’Europa e l’Africa possono individuare un “cammino comune verso obiettivi di benessere e pace”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno incontrato al Quirinale i partecipanti al Vertice Italia-Africa. “L’intendimento e l’auspicio – ha detto Mattarella nel brindisi per gli ospiti – sono quelli di poter realizzare un rapporto ancora più forte e strutturato tra il continente africano e il nostro Paese. Negli anni del mio mandato ho avuto modo di apprezzare costantemente la realtà di un continente dinamico e intraprendente, dalle molteplici e profonde caratteristiche culturali, abitato da giovani donne e uomini che guardano con fiducia al futuro”.

Comunità

In Italia sono presenti “numerose comunità di origine africana, che sono parte attiva e vitale della nostra società e che, con il loro prezioso lavoro, contribuiscono alla crescita economica e culturale del nostro Paese. È una delle manifestazioni di quella globalizzazione – ha notato Mattarella – che unisce i destini dei due nostri continenti, fortemente interconnessi fra loro”. Occorre “esplorare lo straordinario potenziale di sviluppo delle relazioni tra Africa ed Europa sul terreno politico, per spegnere i focolai di tensione e di conflitto. E sul terreno economico, per realizzare una produzione sostenibile e un’equa distribuzione delle risorse”. Per il Presidente della Repubblica “è necessario che la voce dei Paesi africani trovi sempre più spazio nei consessi internazionali: un obiettivo su cui Italia e Unione Europea sono convintamente impegnate e che ha segnato un primo, importante traguardo con l’ingresso a pieno titolo dell’Unione Africana nel G20”.

Multilateralismo

L’Unione Europea” è portatrice di una visione basata sul valore di un multilateralismo efficace, fondato su principi universali. Principi che l’Italia ha saputo tradurre nella costruzione di partenariati equilibrati e rispettosi dei diritti di ciascun popolo, secondo un modello che seppe bene interpretare un leader come Enrico Mattei, uno dei protagonisti della lotta per la libertà del popolo italiano e attento sostenitore del percorso di indipendenza e liberazione dei popoli africani”. Secondo Mattarella “il ventaglio delle collaborazioni possibili è ampio: le prospettive di integrazione economica legate al lancio di un’area di libero scambio continentale africana; l’industrializzazione e la realizzazione di produzioni a maggiore valore aggiunto, così da valorizzare in loco le enormi ricchezze naturali; la modernizzazione tecnologica; energia e infrastrutture; un rinnovato e forte impegno sui temi dell’istruzione e della formazione; della salute; uno sforzo comune per estirpare le radici del terrorismo e contrastare rigurgiti di superate ideologie imperialiste”.

Proverbio

Un proverbio africano di grande saggezza – ha rimarcato Mattarella – recita: “‘Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno’. Affinché il nostro sia un cammino comune, verso gli obiettivi del benessere e della pace in Africa, in Europa e nel mondo, occorre mettere in campo congiuntamente le nostre rispettive volontà”.

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