Marco Marsilio, governatore abruzzese per il centrodestra, candidato molto vicino alla premier Giorgia Meloni, si avvia a fare il bis nelle elezioni regionali battendo sonoramente il candidato della coalizione di centrosinistra Luciano D’Amico. Le urne si sono chiuse alle 23, ha votato poco più del 52% degli aventi diritto, una percentuale vicina a quella registrata nel 2019. Un’ora dopo l’inizio dello spoglio dei voti nelle elezioni per la regione Abruzzo le prime proiezioni danno il governatore uscente in vantaggio su D’Amico di oltre 10 punti: 56% contro il 44%, un distacco oltre ogni previsione nei voti reali che impedisce a D’Amico di sperare in un ‘ribaltone’ e al centrosinistra di fare il bis del voto in Sardegna dove due settimane fa ha vinto a sorpresa e per soli 1600 voti la candidata Cinquestelle Todde appoggiata dal Pd. Un risultato simile, una seconda vittoria sul candidato del centrodestra, era la neanche troppo segreta speranza di una buona metà dei dirigenti dei partiti riuniti nel campo largo (o larghissimo). Invece con il distacco tra Marsilio e D’Amico registrato dalle prime proiezioni, nessun ‘effetto Sardegna’ e nessuna ‘spallata’ al governo Meloni: in base a questi primi dati gli abruzzesi non hanno deluso i partiti di centrodestra, anzi, vanificando invece le aspettative della coalizione avversaria anche nella ripartizione dei voti di lista.
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