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sabato, 20 Aprile 2024

Quasi 9 russi su 10 votano Putin, un plebiscito per lo ‘zar’

Quasi un plebiscito per Vladimir Putin che alle presidenziali ha incassato l’87% dei voti dei suoi concittadini. A metà scrutinio il risultato dice che quasi nove russi su dieci hanno detto ancora una volta SI all’uomo insediatosi al Cremlino nel 2000, irrilevanti le percentuali degli altri candidati. Il risultato premia le aspettative dello ‘zar’ che aveva invitato alla partecipazione ed è stato accontentato: si è recato alle urne infatti il 74% degli aventi diritto, un record per le fonti ufficiali. “Ora saremo più forti ed efficaci” il primo commento del presidente russo. In occidente sono stati invece negativi i commenti ad elezioni che sono state definite “nè libere nè giuste” dalla Casa Bianca e dagli alleati europei. Anche Zelensky ha detto la sua: secondo il presidente ucraino Putin “è ammalato di potere” e vuole restare in sella per sempre. Ma la stragrande maggioranza dei russi ha assecondato Putin approvando implicitamente la guerra in Ucraina scatenata da Mosca due anni fa anche se il dissenso si è fatto comunque sentire con migliaia di partecipanti alla ‘protesta del mezzogiorno” recandosi alle urne alle 12 di oggi, ultimo giorno delle presidenziali, per seguire l’invito della vedova di Navalny, che ha votato presso l’ambasciata russa a Berlino. “Sulla scheda ho scritto una sola parola: Navalny” ha detto Yulia Navalnaya che ha fatto una fila di sei ore prima di essere ammessa al seggio. Una settantina gli arresti operati dalla polizia davanti ai seggi in varie zone del paese per stroncare qualunque tipo di protesta anti-Putin.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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