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venerdì, 14 Giugno 2024

Il ‘gioco’ di Conte contro Schlein. La segretaria cerca l’unità per battere la destra, ma rimarca valori e principi dei dem

La possibilità di un cambiamento radicale nel governo del Paese è legata alla costruzione di un’ampia alleanza tra le forze di centrosinistra. Un’alleanza che si trova di fronte a una situazione delicata, segnalata dal rapporto tumultuoso tra la segretaria Pd, Elly Schlein, e il leader grillino, Giuseppe Conte. La strategia dell’ex premier sembra volta a indebolire il Partito Democratico e a minare le sue posizioni politiche, soprattutto in vista delle imminenti elezioni europee.

Terreno

Schlein corre il rischio di perdere terreno e di essere messa in difficoltà dalla spregiudicatezza di Conte. Le tensioni, esplose con il caso Puglia, sono palpabili. C’è mancanza di comunicazione e reciproca diffidenza. Conte si muove in modo unilaterale, prendendo decisioni senza consultare la leadership del Partito Democratico. Questo atteggiamento alimenta le tensioni, tanto che Schlein ha parlato di slealtà. I pentasellati in questa fase sembrano avere come obiettivo principale quello di mettere in difficoltà il PD, se non di screditare il maggior partito della sinistra italiana, come ai tempi delle accuse infamanti su Bibbiano. Conte e il ‘giornalone’ che lo sostiene tornano a utilizzare in modo peculiare le indagini giudiziarie, tanto da far sorgere interrogativi sui motivi di indirizzi facilmente strumentalizzabili anche dalla propaganda della destra.

Rispetto

Schlein, dichiarandosi “testardamente unitaria”, respinge al mittente le insinuazioni e i giochi tattici, difendendo valori e principi dei dem. La segretaria – con una nota ufficiale del Nazareno – conferma l’impegno a “tenere lontani trasformisti e interessi sbagliati” e rimarca: “Serve rispetto per la comunità democratica, fatta da tanti amministratori e militanti che hanno gli anticorpi per scardinare la cattiva politica”. Un messaggio chiaro dopo lo strappo definitivo tra PD e Movimento 5 stelle in Puglia. La sfida unitaria di Schlein resta in campo per costruire l’alternativa, per tornare a battere le destre e per dare un nuovo destino al Paese fondato sui valori democratici, costituzionali e di giustizia sociale.



Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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