Europa: Macron avverte, l’UE potrebbe “morire” di fronte alla concorrenza globale. Occorrono nuove idee e riforme, a partire dalla difesa europea

Non sarà simpatico a tutti, ma l’allarme del presidente francese Emmanuel Macron sul futuro dell’Europa – schiacciata dai ‘potenti’ del mondo – dovrebbe essere ascoltato da tutti. In un vibrante discorso all’Università della Sorbona, Macron ha detto senza mezzi termini: “Dobbiamo essere chiari sul fatto che la nostra Europa può morire”. L’Unione Europea è direttamente minacciata dalla rivalità tra Stati Uniti, Russia e Cina e sarà schiacciata se non raggiungerà “l’autonomia strategica”.

Credibile

Il che vuole dire una difesa “credibile”, ma soprattutto un Continente “più unito, sovrano e democratico”, di fronte alle sfide geopolitiche ed economiche presenti e future. Una sopravvivenza che dipende quindi “soltanto dalle scelte” dell’Europa attrezzandola “contro i rischi” che propongono le “regole del gioco” cambiate a livello globale. Il presidente francese ha rilevato che molti Paesi europei hanno “delegato” la loro difesa agli Stati Uniti, l’energia alla Russia e altre questioni come quelle tecnologiche alla Cina. Macron chiede una difesa europea “credibile”, a partire dal rafforzamento dei sistemi missilistici e dal mantenimento della deterrenza nucleare.

Accerchiata

L’Europa è stata “accerchiata” con l’aggressione della Russia in Ucraina e con gli sforzi dell’Iran per sviluppare armi nucleari. “La condizione sine qua non per la nostra sicurezza è che la Russia non vinca questa guerra: è in gioco la sicurezza europea”. L’Europa deve anche “dimostrare di non essere mai vassalla degli Stati Uniti e di saper dialogare con tutte le altre regioni del mondo”. L’UE “può essere forte solo se è prospera. Dobbiamo smettere di essere ingenui e proteggere meglio le nostre industrie”. Occorre definire un sistema di “preferenza europea” in cinque settori di eccellenza: intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, tecnologia spaziale, biotecnologie e nuove energie. Washington e Pechino hanno smesso di “rispettare le regole del commercio” internazionale. “Non può funzionare se siamo noi gli unici al mondo a rispettare queste regole”, ha rimarcato Macron. Rischiamo l'”impoverimento” dell’Europa. L’UE sta dando un esempio a livello mondiale con il suo Green Deal, la sua transizione verde. Tuttavia, le normative economiche sono diventate “troppo complicate” e occorre ridurre la burocrazia per le piccole e medie imprese.

Famiglia europea

Presto Ucraina, Moldavia e i Balcani occidentali entreranno a far parte della “famiglia europea” e proprio per questo l’UE deve riaffermare chiaramente l’esistenza dei suoi confini. Non esiste sovranità senza confini”, considerazione decisiva anche in tema di politiche su migrazione e asilo. Per ridare forza all’Europa servono le riforme a partire da un bilancio dell’Eurozona e da una cooperazione fiscale molto più forte. Su questo versante Macron, con il sostegno di personalità europeiste indiscusse come Mario Draghi, propone nuove idee per efficientare la costruzione europea, ma troppi partner ancora e per diversi motivi, dalla Germania all’Ungheria, stanno lì a tirare il freno a mano.




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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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