
“….E sulla scheda scrivete Giorgia”. Come ampiamente previsto la presidente del Consiglio ha confermato le voci che riguardavano la sua discesa in campo e si è candidata ufficialmente alle Europee, come capolista in tutte le circoscrizioni, annunciando la sua decisione dal palco della kermesse di Fratelli d’Italia a Pescara. Con l’annuncio Giorgia Meloni ha lanciato anche un messaggio politico sulla mission che intende portare a termine a Strasburgo e Bruxelles: cioè sì “cambiare l’Europa” come recita lo slogan di Fdi per questa consultazione, ma soprattutto far saltare la maggioranza che da varie legislature continua a reggersi su una grande coalizione formata da socialisti e popolari, il che poi significa decidere la governance dei 27, scegliere il nome di chi guiderà la nuova Commissione. La premier ha rivolto anche una preghiera agli italiani che si recheranno alle urne l’8 e il 9 Giugno, una preghiera sintetizzabile così: fate vincere me, il mio partito e quindi il partito dei Conservatori europei di cui sono leader “per mandare a casa la sinistra in Europa, come è avvenuto in Italia”, per far questo – ha scandito – “scrivete Giorgia, scrivete sulla scheda il mio nome di battesimo alle Europee”. “Sono fiera che chi si rivolge a me mi chiami Giorgia”. E poi una frecciata a chi l’ha criticata per le sue origini popolari. “Sono stata derisa per questo, mi hanno chiamata pesciarola, borgatara… Perché – ha ironizzato – loro sono colti… Ma io sono assolutamente e orgogliosamente fiera di essere una del popolo” ha aggiunto. “Se volete dirmi che ancora credete in me scrivete sulla scheda Giorgia, perchè sarò sempre una di voi. Il potere non mi cambierà, il palazzo non mi isolerà. Ho bisogno di sapere ancora una volta che ne vale la pena” ha concluso.
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