back to top
16.3 C
Roma
venerdì, 14 Giugno 2024

Mozambico: insurrezione islamista, a Cabo Delgado esercito impegnato contro l’attacco più imponente degli ultimi anni. Civili in fuga

L’esercito del Mozambico ha respinto l’attacco più imponente dei ribelli islamisti legati all’Isis nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del Paese dell’Africa meridionale ai confini con la Tanzania. I terroristi legati allo Stato islamico hanno attaccato la città di Macomia, che avevano già occupato per alcuni giorni nel 2020. Il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, ha confermato il pesante scontro dei militari con i ribelli, protagonisti dell’insurrezione lanciata nel 2017 nella provincia strategica, ricca di giacimenti di gas naturale.

Sfollati

Secondo i media locali centinaia di guerriglieri hanno preso parte all’attacco, nel contesto di una rinnovata ondata di violenza partita dall’inizio dell’anno. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni segnala che dalla fine dello scorso anno a causa dei combattimenti si registrano oltre 110mila persone sfollate. A Macomia la maggior parte della popolazione avrebbe trovato riparo nelle vicine foreste per sfuggire all’attacco. Militari della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (SADC), l’organizzazione regionale di cooperazione, sono dispiegati in Mozambico a sostegno delle forze del governo di Maputo dal 2021, ma hanno iniziato a ritirarsi il mese scorso poiché il loro mandato termina a luglio. Anche il Ruanda ha schierato truppe in Mozambico per aiutare a contrastare i jihadisti.

GNL

L’attacco arriva mentre il colosso energetico francese TotalEnergies ha ripreso a vagliare la possibilità di far ripartire i lavori di un progetto di sfruttamento del gas naturale liquefatto (GNL) da 20 miliardi di dollari a circa 200 chilometri a nord di Macomia. Il progetto era stato congelato tre anni fa proprio a causa dell’insurrezione. Pure ExxonMobil, con il partner italiano ENI, sta sviluppando un progetto per il GNL nel nord del Mozambico e la scorsa settimana ha dichiarato di essere “ottimista e di andare avanti”, poiché la situazione della sicurezza è migliorata. Finora i civili sono stati i principali obiettivi degli attacchi terroristici da parte di militanti islamici della fazione Ansar al-Sunna.



Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti