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venerdì, 14 Giugno 2024

La vendetta dello Scia’

Una sorta di vendetta postuma dello Scia’ di Persia. L’elicottero sul quale viaggiava Ebrahim Raisi era un catorcio, un Bell-412, vecchio di una cinquantina di anni, lascito della Persia dello Scia’

Qualunque siano i motivi dello schianto, incidente o sabotaggio, rimane il fatto che il capo dello Stato di una potente nazione, viaggiava su un ferro vecchio. Ma come mai visto che gli iraniani sono dotati di missili e droni che forniscono pure per foraggiare la guerra continua contro Israele. Anche prima dell’attuale offensiva nella striscia di Gaza?

Tutta colpa delle sanzioni a cui il regime teocratico e’ sottoposto dal 1984. Sanzioni che rendono difficile anche reperire pezzi di ricambio per la semplice manutenzione. Anche per l’elicottero presidenziale di produzione statunitense.

L’Iran è sottoposto a sanzioni dal 1984 e poi a più riprese degli anni novanta, quando ai sospetti di fomentare il terrorismo si aggiunse lo spettro della corsa all’arma nucleare celata dietro al programma nucleare ufficialmente solo civile di Teheran. Le cose peggiorarono con l’avvento di Trump che straccio’ glia accordi dell’Iran con la presidenza Obama.

C’è da chiedersi come mai tra i tanti amici tra cinesi e russi, per non parlare di alcuni paesi sud americani nessuno abbia pensato di regalare almeno un elicottero nuovo a Raisi prima che fosse troppo tardi. E come mai anziché produrre tante armi gli stessi iraniani non abbiamo pensato a come risolvere la questione.

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