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venerdì, 14 Giugno 2024

Dopo 16 anni Chico Forti riabbraccia la madre a Trento. Condannato per omicidio negli USA, al rientro in Italia accolto dalla premier Meloni

Chico Forti, l’ex imprenditore e produttore televisivo trentino, in permesso dal carcere Montorio di Verona, ha riabbracciato a Trento la madre novantaseienne, Maria Loner, che non lo vedeva da 16 anni, perché detenuto negli Stati Uniti. L’incontro è avvenuto al sesto piano del condominio dove Forti è cresciuto. Al suo arrivo è stato accolto dall’incitamento e dagli applausi di conoscenti e curiosi.

Commozione

L’abbraccio con l’anziana madre è stato descritto come un momento di intensa commozione. “Abbiamo pianto tanto”, ha confermato Chico, che ha potuto gustare il suo piatto preferito, i canederli, preparati dalla mamma. Chico Forti, 65 anni, è stato condannato all’ergastolo senza condizionale negli Stati Uniti nel 2000, per l’omicidio dell’australiano Dale Pike. Un crimine che ha sempre negato di aver commesso. Dopo anni di appelli, di campagne di sensibilizzazione da parte di personalità italiane – tra cui Fiorello, Jovanotti e Andrea Bocelli – e di interventi diplomatici, Forti è stato trasferito in Italia per scontare la pena, avvalendosi dei benefici previsti dalla CEDU ( Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali) del Consiglio d’Europa.

Complotto

Forti ha sempre dichiarato di essere stato vittima di un complotto ordito dalla polizia e il suo caso è stato a lungo seguito dalla diplomazia italiana con i ministri degli Esteri succedutisi alla Farnesina, da Giulio Terzi di Sant’Agata a Emma Bonino, a Luigi Di Maio. Lo scorso 1 marzo, in occasione di un viaggio ufficiale negli Stati Uniti, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato l’accordo per il trasferimento di Forti in Italia. La stessa premier lo ha accolto all’aeroporto di Pratica di Mare, al rientro con un volo speciale di un Falcon dell’Aeronautica militare, dopo 24 anni di detenzione negli USA.

Permesso

L’arrivo di Forti a Trento è avvenuto con un ritardo di due ore rispetto all’orario previsto, discreta la presenza delle forze dell’ordine. “Mamma ti voglio bene”, le prime parole di Chico alla madre. Il detenuto ha potuto trascorrere qualche ora con la famiglia, grazie a un permesso speciale. Presente anche lo zio Gianni Forti, che ha sempre sostenuto l’innocenza del nipote e si è battuto per il suo rientro in Italia. Non sono mancate le critiche riguardo alla velocità con cui è stato concesso il permesso di visita, espresse tra l’altro da un sindacato della polizia penitenziaria. Chico Forti rientrerà nel carcere di Montorio in serata. “Dopo tante lacrime ora la gioia”, ha affermato lo zio, evidenziando la resilienza dimostrata da Chico in questi anni di detenzione in Florida. La storia di Chico Forti continua a suscitare quel forte dibattito, che ha da sempre diviso l’opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti, sia negli Stati Uniti sia in Italia. Ma oggi l’abbraccio e l’affetto di una madre per il figlio sono stati gli unici autentici protagonisti.










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