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martedì, 23 Luglio 2024

G7, Biden è stanco e ‘salta’ Mattarella. “Ma non fatene un caso” dice la Casa Bianca

“Non fatene un caso” ammonisce la Casa Bianca. “E’ solo un pò di stanchezza” spiegano a Washington riferendosi alla notizia che il presidente Joe Biden stasera salterà la cena offerta da Mattarella al castello Svevo di Brindisi a tutti i capi di stato e di governo del G7 ospiti della premier Giorgia Meloni a Borgo Egnazia. Biden è affaticato per il tour de force degli ultimi giorni: il week end scorso lo ha passato in Francia per le numerose celebrazioni degli ottanta anni dello sbarco in Normandia e questa seconda trasferta europea gli sta evidentemente pesando. Insieme, forse, alla brutta notizia relativa al figlio Hunter, giudicato colpevole per tutti e tre i capi d’accusa nel processo per il possesso illegale di un’arma. Difficile però che questo forfait dell’ottantunenne presidente Usa non diventi un ‘caso’ visto che, nello scontro con Donald Trump, proprio l’età avanzata dell’attuale inquilino della Casa Bianca è uno dei temi più caldi della campagna elettorale in vista del voto del 5 novembre. In questo quadro potrebbero assumere un altro significato anche quei 20 minuti che Biden ha fatto attendere alla Meloni al momento del benvenuto alle delegazioni a Borgo Egnazia, un’attesa un pò imbarazzante che la presidente del Consiglio ha cercato di stemperare facendosi un selfie con tutti i giornalisti e poi con una battuta quando finalmente si è trovata di fronte Biden: “Non dovresti lasciare una donna attendere così…”. Ma, appunto, per la Casa Bianca si tratta solo di un pò di stanchezza: “Saranno due giorni pieni zeppi di impegni. Non ne farei un caso se il presidente salta una cena…” ha detto la portavoce, Karine Jean-Pierre. “Ci saranno molti incontri, molte sessioni di lavoro come sapete. Il presidente – ha aggiunto – sarà molto impegnato per i due giorni, due giorni e mezzo in Italia”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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