Papa Francesco duro con Kamala e Donald: “Sono tutti e due contro la vita”

Sul piano morale il giudizio è negativo: questo o quella (Donald Trump e Kamala Harris) per lui pari sono, “Ambedue sono contro la vita”. Così la pensa papa Francesco testimoniando le difficoltà cui andranno incontro i cattolici americani al momento del voto per le presidenziali Usa, quando dovranno scegliere se mandare alla Casa Bianca un candidato come il tycoon, “uno che butta via i migranti”, o un altro, la Harris, l’attuale vicepresidente, che è a favore dell’aborto. E’ stata una risposta dura quella di papa Francesco alla domanda di una giornalista durante il volo Singapore-Roma a conclusione della visita nel sud-est asiatico (“Che consiglio darebbe ai cattolici americani che dovranno decidere il 5 novembre tra un candidato favorevole all’aborto e un altro che vorrebbe deportare undici milioni di migranti?”). “Ambedue sono contro la vita, sia quello che butta via i migranti, sia quello che uccide i bambini” ha detto il papa con piglio severo dopo averci pensato un attimo. “Non andrò a votare lì, ma non si può non decidere. Mandare via i migranti, non dare loro la capacità di lavorare, non dare ai migranti accoglienza è un peccato, è grave” ha aggiunto. Sull’aborto Bergoglio ha ribadito ancora una volta che “è uccidere un essere umano. Non ti piace la parola? Ma è uccidere”. Infine per rispondere alla precisa domanda sul consiglio da dare agli elettori cattolici il papa ha aggiunto: “Nella moderna politica si dice in genere che non votare è brutto: non è buono, si deve votare e si deve scegliere il male minore”. Ma “Chi è il male minore, quella signora o quel signore? – si è chiesto ed ha chiesto riferendosi a Kamala Harris e a Donald Trump – Ognuno in coscienza pensi e faccia la sua scelta”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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