Sanità: contro violenza nei Pronto soccorso le proposte degli Istituti di vigilanza, “un Security manager e maggior sinergia tra sicurezza privata e Polizia”

I Pronto soccorso degli ospedali sono l’epicentro dei problemi della sanità in Italia, diventando il teatro di sempre più frequenti aggressioni ai danni del personale medico e infermieristico. In attesa delle misure e degli investimenti da parte del governo per dotare i servizi sanitari pubblici delle risorse e del personale necessari, richieste a gran voce dall’opposizione dal Partito democratico, si parla di interventi legislativi per introdurre la possibilità di arresto in flagranza differita di chi compie reati di violenza contro il personale sanitario. Sul fronte della sicurezza, gli Istituti di vigilanza privata sono pronti a fare la loro parte.

Cabina di regia

A lanciare la proposta di una sinergia tra la Vigilanza privata e Forze dell’ordine sono le associazioni maggiormente rappresentative del settore ASSIV, ANIVP, UNIV, Legacoop Produzione e servizi, che ipotizzano la creazione di una cabina di regia unica, in grado di coordinare le attività di sicurezza. L’escalation delle violenze e le carenze di organico nel settore della pubblica sicurezza, impongono – segnala Maria Cristina Urbano, presidente di ASSIV – “un miglior coordinamento e una maggior cooperazione tra pubblico e privato. Si tratta di un percorso per step: il primo dei quali deve essere l’introduzione all’interno delle aziende ospedaliere della figura del Security manager”. Il suo compito sarà quello di “mappare le criticità e di effettuare un’analisi accurata dei rischi”. Dopodiché, rimarca Urbano, “si deve procedere in direzione di un affiancamento tra operatori di vigilanza privata e forze di pubblica sicurezza in un’ottica di sinergia”.

Guardie giurate

Secondo il presidente di ANIVP, Tullio Mastrangelo, “questo sistema consentirebbe allo Stato di porre un argine al dilagare del fenomeno della violenza negli ospedali, ma anche un risparmio per le casse dell’Ente pubblico, dato che le procedure per indire i concorsi e assumere nuovi agenti di Polizia sono estremamente lunghe e onerose, a fronte del coinvolgimento di professionisti – guardie giurate – già formati e in forza agli Istituti di vigilanza”. La presidente di UNIV, Annamaria Domenici, sottolinea l’importanza per una “partnership pubblico-privato” nell’ambito dei servizi di sicurezza, del corretto riconoscimento da parte delle aziende appaltanti del ruolo specifico delle guardie giurate, tenuto conto che in diversi presidi ospedalieri sono già presenti “addetti al controllo accessi o portieri”.

Osservatorio

Pubblico e privato, precisa Andrea Laguardia direttore di Legacoop Produzione e servizi, “possono lavorare insieme con l’obiettivo di rendere i servizi pubblici più efficienti a vantaggio dei cittadini”. Di fonte agli episodi di violenza in campo sanitario, “la sinergia è indispensabile per poter intervenire con velocità nella risoluzione di un problema drammatico, che rende sempre più difficile il lavoro nelle strutture”. Le associazioni hanno inviato ai ministri della Salute e dell’Interno una nota tecnica per segnalare la necessità di poter partecipare alle attività “dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitare”, istituito dalla legge n. 113 del 2020.

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