Tasse, scintille tra Meloni e Schlein

Botta e risposta sulle tasse tra Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein impegnate in un confronto a distanza sul tema che sta agitando il dibattito tra governo e maggioranza da una parte e opposizione dall’altra in vista della presentazione della manovra. La premier usa i social per negare che il governo stia pensando ad un aumento delle imposte, che invece – sottolinea – è “una specialità della sinistra”; la Schlein di rimando la accusa di “mentire a viso aperto al paese” e sventola in aula il documento del consiglio dei ministri – il Psb con le cifre da presentare a Bruxelles – in cui si parla dell’aumento delle accise.

Cronaca di un acceso confronto: in un video sui social la presidente del Consiglio ha tacciato di falsità chi afferma che l’esecutivo da lei guidato penserebbe ad aumentare le tasse. “Leggo in queste ore dichiarazioni fantasiose – ha detto la Meloni – secondo cui il governo vorrebbe aumentare le tasse che gravano sui cittadini: è falso. Questo lo facevano i governi di sinistra, noi le tasse le abbassiamo, come sanno bene i lavoratori dipendenti, le mamme lavoratrici, le partite Iva”.
“Allora voglio essere chiara ancora una volta, la cultura politica di questo governo è quella di ridurre le tasse, sostenere le famiglie e sostenere le imprese, non la cultura di gravare ulteriormente sui cittadini” ha concluso la premier. A stretto giro è arrivata la replica della Schlein: “Ce la ricordiamo tutti Meloni davanti al benzinaio a fare i teatrini promettendo che avrebbe tagliato le accise. Spieghi ora al paese – accusa la segretaria dem – questa nuova tassa Meloni. Anche oggi l’abbiamo vista in video mentire a viso aperto al paese mentre “è scritto qui in un documento approvato dal Cdm, il Psb, alla pagina 116” ha detto la segretaria del in sede di dichiarazione di voto sul ddl lavoro citando dal Psb “l’allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina”.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti