Google sceglie il nucleare ‘pulito’ e innovativo di Kairos Power per alimentare i suoi data center di Artificial Intelligence (AI)

Google, il colosso mondiale dell’informatica, sceglie il nucleare ‘pulito’ e innovativo di Kairos Power per alimentare i suoi data center di Artificial Intelligence (AI). L’accordo dell’azienda di Mountain View con Kairos Power punta a rendere operativo il primo reattore nucleare entro il 2030. Obiettivo generare le enormi quantità di energia necessarie ad alimentare i data center di intelligenza artificiale. Altri reattori verranno messi in funzione entro il 2035.

Reattore

L’anno scorso, la Nuclear Regulatory Commission statunitense ha concesso alla Kairos Power il primo permesso per costruire un nuovo tipo di reattore nucleare. A luglio l’azienda californiana ha avviato la costruzione del reattore dimostrativo Hermes nel Tennessee. La startup è specializzata nello sviluppo di piccoli reattori ad alta temperatura, raffreddati a sali di fluoruro (KP-FHR) al posto dell’acqua utilizzata nelle centrali nucleari tradizionali. La nuova tecnologia mira a essere competitiva in termini di costi e a garantire il processo di abbandono dei combustibili fossili. L’esperto di tecnologia John Moore ha ricordato alla BBC che i data center basati sull’AI necessitano di grandi quantità di elettricità, sia per alimentarsi sia per raffreddare le apparecchiature.

Decarbonizzazione

In questo quadro il nucleare può offrire una fonte affidabile di energia priva di emissioni di carbonio per gli impieghi richiesti ogni giorno 24 ore su 24. Secondo Google l’avanzamento di queste fonti di energia, in stretta collaborazione con le comunità locali, guiderà in modo rapido il processo di decarbonizzazione delle reti elettriche. “La rete elettrica – ha rimarcato Michael Terrell, direttore per l’energia e il clima di Google – ha bisogno di nuove fonti per supportare le tecnologie di intelligenza artificiale. Questo accordo contribuisce ad accelerare una nuova tecnologia volta a soddisfare il fabbisogno energetico in modo pulito e affidabile e a sfruttare appieno il potenziale dell’AI per tutti”. Secondo Jeff Olson di Kairos, l’accordo “è importante per accelerare la commercializzazione dell’energia nucleare avanzata, dimostrando la fattibilità tecnica e di mercato di una soluzione” innovativa.

Three Mile Island

In parallelo, Google si muove su altri fronti di diversificazione energetica nella chiave della sostenibilità. Lo scorso anno ha completato un progetto geotermico potenziato, il primo nel suo genere in collegamento con lo sviluppatore Fervo Energy. Nella direzione del nucleare si stanno muovendo anche altre cosiddette Big Tech. Microsoft ha raggiunto un accordo per riavviare le operazioni della la centrale atomica di Three Mile Island in Pennsylvania, teatro il 28 marzo 1979 del più grave incidente nucleare avvenuto negli Stati Uniti. A marzo scorso, Amazon ha dichiarato che avrebbe acquistato un centro elaborazione dati alimentato a energia nucleare sempre in Pennsylvania.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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