Egitto: prove generali di apertura per il Grand Egyptian Museum, affacciato sulle piramidi di Giza. Sarà esposta anche la collezione completa di Tutankhamon

Prove generali di apertura per il Grand Egyptian Museum (GEM), realizzato vicino alle piramidi di Giza nel quadrante ovest dell’area metropolitana del Cairo. Si parte con l’apertura al pubblico di dodici gallerie, con presenze giornaliere limitate a 4mila visitatori. Il nuovo museo, realizzato con un costo di oltre 1 miliardo di dollari, è considerato il più grande al mondo, con oltre 100 000 reperti dell’antica civiltà egizia, tra cui la collezione completa del faraone Tutankhamon. Su di un’area di 81mila metri quadri verranno ospitate gallerie espositive permanenti, mostre temporanee, mostre speciali, un museo per bambini e postazioni dotate di tecnologie avanzate e mega schermi per presentazioni multimediali. Non mancheranno una biblioteca, un centro conferenze, un centro di ricerca, laboratori di restauro, ristoranti, negozi e un parcheggio.

Scalinata

Il progetto è dello studio di architettura irlandese Heneghan Peng. La data dell’inaugurazione ufficiale non è ancora fissata, ma è prevista una grande festa di livello internazionale. La fase di prova aiuterà a preparare l’apertura completa, individuando eventuali problemi operativi e in particolare quali aree del museo potrebbero risultare sovraffollate. Le sale appena aperte vedono la presenza di reperti classificati per dinastia e in ordine storico, che toccano i diversi aspetti legati alla società e alla religione nell’antico Egitto. Elemento iconico la grande scalinata con vista sulle piramidi di Giza, contornata di statue colossali come quella del faraone Ramses II.

Cheope

Secondo le autorità egiziane, il museo “è un regalo per tutto il mondo”. Polo di attrazione, per i previsti 5 milioni di visitatori all’anno, oltre ai 5mila reperti unici del faraone Tutankhamon, le due ‘barche solari’ di Cheope restaurate, scoperte dagli archeologi nella piana di Giza, in una fossa sul lato sud della Grande piramide, considerate le imbarcazioni più grandi e meglio conservate dell’antichità. Per i responsabili egiziani, il Grand Egyptian Museum offrirà ai suoi visitatori un’esperienza diversa e senza precedenti, che riflette la grandezza della civiltà egizia in uno stile contemporaneo, vero modello di connessione tra antico e moderno, tra storia e scienza.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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