Ucraina: Putin, “lanciato missile balistico a raggio intermedio. Obiettivo raggiunto”. Forcing di Mosca prima dell’arrivo di Trump

La Russia è impegnata a fondo per ottenere un vantaggio nella guerra di aggressione in atto contro l’Ucraina, prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca. Gli osservatori militari rilevano come Kiev stia perdendo terreno per gli incessanti attacchi russi, che vedono la presenza in prima linea anche di truppe di invasione della Corea del Nord. Le forze ucraine sono sottoposte a una pressione crescente, con la Russia che registra piccoli ma costanti progressi lungo la linea del fronte. In parallelo spietati bombardamenti cercano di mettere in ginocchio la popolazione civile dell’Ucraina, colpendo in modo sistematico con missili e droni soprattutto infrastrutture dei sistemi energetici.

Discorso

Oggi, in un discorso televisivo a sorpresa il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che la Russia ha colpito l’Ucraina con un nuovo missile balistico a raggio intermedio, come risposta all’utilizzo da parte di Kiev “di armi a lungo raggio americane e britanniche” per colpire all’interno della Russia. I missili occidentali, per Putin, non avrebbero comunque influenzato l’esito dell'”operazione speciale russa” in Ucraina. Per Putin, dopo gli attacchi ucraini alle regioni russe di Bryansk e Kursk e quelli con missili occidentali a lungo, il conflitto in Ucraina da regionale ha acquisito elementi di natura globale. In precedenza, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva denunciato un attacco con un “nuovo razzo russo”, con caratteristiche a suo avviso di un missile balistico intercontinentale (ICBM).

Sviluppo

Putin ha rimarcato: “Abbiamo il diritto di usare le nostre armi. Siamo pronti per qualsiasi sviluppo. Se qualcuno ne dubita ancora, non dovrebbe. Ci sarà sempre una risposta”. Secondo il capo del Cremlino le difese di tipo occidentale non sono in grado di intercettare i missili russi, come il nuovo Oreshnik utilizzato contro “uno dei siti del complesso militare-industriale dell’Ucraina” nell’area di Dnipropetrovsk, attivo fin dai tempi dell’ex URSS. Per Putin il test del nuovo sistema d’arma “ha avuto successo. L’obiettivo è stato raggiunto”. Mykhaylo Samus, direttore del New Geopolitics Research Network di Kiev, ritiene – secondo la BBC – che la Russia abbia rifornito le sue scorte di missili, in modo da poter infliggere all’Ucraina il massimo colpo psicologico possibile entro la fine dell’anno. Le Nazioni Unite con il portavoce Stephane Dujarric, riferisce l’agenzia di AFP, parlano di “uno sviluppo preoccupante. Tutto questo va nella direzione sbagliata” e hanno invitato tutte le parti a ridurre l’escalation del conflitto.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti