== Aggiornamento ==
Pechino, “pure invenzioni” le indiscrezioni del Financial Times su indagini a carico di Dong Jun
“Pure invenzioni”, “calunnie”. Pechino respinge ufficialmente le indiscrezioni del quotidiano britannico Financial Times, secondo le quali il ministro della Difesa Dong Jun sarebbe sotto inchiesta per corruzione. In una conferenza stampa, il portavoce del ministero della Difesa cinese, Wu Qian, ha detto: “I resoconti in questione sono pure invenzioni. I pettegoli sono malintenzionati. La Cina esprime la sua forte insoddisfazione per un comportamento così calunnioso”. Resta il fatto che il presidente cinese Xi Jinping ha lanciato diverse campagne anti corruzione, alcune delle quali hanno coinvolto ex responsabili della Difesa e alti gradi militari. Nella stessa conferenza stampa, il portavoce ha annunciato la rimozione dall’incarico di un funzionario militare di alto rango, Miao Hua, a causa di non meglio precisate “violazioni disciplinari”. Il presidente Xi è impegnato a rafforzare la “prontezza bellica” delle Forze armate di Pechino.
Il ministro della Difesa cinese Dong Jun è indagato per corruzione, lo rende noto il quotidiano britannico Financial Times. Nel corso dell’ultimo anno Pechino ha intensificato la repressione della corruzione nelle Forze armate, nel timore che il malcostume possa compromettere le capacità militari del Paese, in una fase particolarmente delicata a livello geo-politico internazionale. Dong, ex comandante della Marina, era stato nominato ministro della Difesa meno di un anno fa, a dicembre dello scorso anno dopo rimozione del suo predecessore Li Shangfu, avvenuta appena sette mesi dall’inizio dell’incarico.
Partito
È il terzo ministro della Difesa consecutivamente a essere indagato per presunta corruzione. Secondo i media statali cinesi, il predecessore di Dong, Li è stato espulso dal Partito comunista e da allora non è più stato visto in pubblico. In precedenza, nel settembre 2023, era stato indagato e quindi espulso dal Partito l’allora ministro in carica Wei Fenghe, sempre con accuse di corruzione. Secondo il FT la nuova inchiesta fa parte di un’indagine più ampia sull’Esercito Popolare di Liberazione (PLA), le Forze armate della Repubblica Popolare Cinese dipendenti direttamente dal Partito Comunista Cinese (PCC) al potere.
Supervisione
La supervisione della vasta campagna anticorruzione sarebbe direttamente in capo al presidente cinese Xi Jinping, che è anche segretario generale del PCC e presidente della Commissione militare centrale (CMC), istituzione che prendere le decisioni in campo militare, dirige le Forze armate e gestisce la politica interna del PLA. Recentemente il ministro Dong era stato protagonista di un caso diplomatico, per avere rifiutato di incontrare il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, durante una riunione sui temi della difesa in Asia tenutasi in Laos. Secondo Pechino la decisione era da collegare alle scelte di Washington su Taiwan, in seguito all’approvazione di un pacchetto di aiuti militari statunitensi all’isola, che per la prima volta includeva missili terra-aria particolarmente performanti. Soltanto pochi giorni prima, nel corso di un colloquio a margine del forum sulla cooperazione economica Asia-Pacifico in Perù, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il collega cinese Xi avevano ribadito che i loro eserciti avrebbero dovuto continuare a mantenere comunicazioni dirette.
Esteri
Oltre alla rimozione degli ultimi ministri della Difesa, il presidente Xi ha anche destituito due alti ufficiali che dirigevano le forze missilistiche del PLA e supervisionavano il programma di armi nucleari della Cina. A luglio del 2023 il presidente Xi ha poi rimosso dal suo incarico anche il ministro degli Esteri, Qin Gang, dopo le segnalazioni di una relazione extraconiugale con una donna cinese mentre era l’ambasciatore di Pechino negli Stati Uniti. Una condotta ritenuta tale da aver compromesso la sicurezza nazionale cinese.
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