
Netumbo Nandi-Ndaitwah, del partito al governo SWAPO, ha vinto nettamente al primo turno le elezioni presidenziali in Namibia con circa il 58% dei voti. Sarà la prima donna alla guida del Paese dell’Africa Sud-occidentale che affaccia sull’oceano Atlantico. Ex colonia tedesca, dopo la Prima Guerra mondiale fece parte dell’Impero britannico all’interno del Sudafrica, per diventarne poi una provincia ai tempi dei governi razzisti dell’apartheid, fino all’indipendenza nel 1990. Lo SWAPO, forza chiave nella lotta per l’indipendenza, ha da allora governato il Paese.
Opposizione
Le elezioni dello scorso 27 novembre hanno confermato, seppure con la percentuale più bassa dall’indipendenza, la maggioranza allo SWAPO nell’Assemblea nazionale. “La nazione namibiana ha votato per la pace e la stabilità”, ha affermato Nandi-Ndaitwah dopo l’elezione. L’affluenza alle urne su circa 1,5 milioni di elettori registrati è stata del 77%. Significativo il risultato del candidato di opposizione Panduleni Itula, del partito Independent Patriots for Change (IPC), che ha ottenuto il 26%. Nandi-Ndaitwah, 72 anni, era la vicepresidente uscente e ha ricoperto vari incarichi politici, tra cui quello di ministro degli Esteri. I namibiani la percepiscono come una politica incorruttibile, una presidente senza scheletri nell’armadio. Il suo metodo ricerca l’armonia e il lavoro di squadra, enfatizzando i valori della comunità e in quanto donna porta con sé la speranza di un cambiamento rispetto alla società patriarcale namibiana.
Lavoro
In tutta l’Africa meridionale il sostegno ai partiti di lunga data al governo è diminuito nelle ultime tornate elettorali. In Sudafrica l’African National Congress (ANC), fondato da Nelson Mandela, ha dovuto formare un governo di coalizione per la prima volta dall’indipendenza e i partiti di opposizione hanno recentemente vinto le elezioni in Botswana e a Mauritius. In Namibia l’opposizione è molto frammentata, con 21 partiti che complessivamente si sono contesi il voto. Una frammentazione non legata, secondo gli osservatori, a questioni politiche o ideologiche, ma a scontri di personalità. Nandi-Ndaitwah si è impegnata a creare posti di lavoro per affrontare la disoccupazione, che tra i giovani raggiunge il 20%. Oltre la metà dei namibiani si dedicano all’agricoltura e all’allevamento di sussistenza, ma la Namibia ha importanti risorse minerarie. È il quinto produttore di uranio nel mondo e ha giacimenti di metalli rari, a partire dal litio, oltre a significativi giacimenti offshore di gas.
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