Cecilia Sala, la giornalista italiana trattenuta arbitrariamente in Iran, è stata liberata. “È decollato pochi minuti fa, da Teheran – informa una nota di Palazzo Chigi – l’aereo che riporta a casa la giornalista Cecilia Sala. Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi”. La premier ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata.
Droni
In seguito all’arresto a Teheran, le autorità italiane avevano continuamente monitorato la situazione, in contatto anche con gli Stati Uniti per i possibili collegamenti con il fermo a Malpensa del tecnico di droni iraniano Mohammad Abedini, sui cui pende una richiesta di estradizione da parte di Washington. Lo scorso 2 gennaio si era tenuta a Palazzo Chigi una riunione convocata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla quale hanno preso parte il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il consigliere diplomatico del presidente, Fabrizio Saggio. Il governo confermò “l’impegno presso le autorità iraniane per l’immediata liberazione di Cecilia Sala, e, in attesa di essa, per un trattamento rispettoso della dignità umana”.
Trump
Per quanto riguarda Abedini, che è in stato di detenzione cautelare su richiesta delle autorità degli Stati Uniti, il governo ha ribadito “che a tutti i detenuti è garantita parità di trattamento nel rispetto delle leggi italiane e delle convenzioni internazionali”. La complessa vicenda di Cecilia Sala era stata seguita fin dal giorno del fermo, il 19 dicembre, al fine di riportare a casa al più presto la giornalista. “D’accordo con i suoi genitori, tale obiettivo – informava Palazzo Chigi – viene perseguito attivando tutte le possibili interlocuzioni e con la necessaria cautela, che si auspica continui a essere osservata anche dai media italiani”. Il dossier Sala sarebbe stato uno dei temi al centro della visita lampo di Giorgia Meloni in Florida, per un faccia a faccia con il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, nel resort di Mar-a-Lago.
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