Si tinge di giallo il caos dei treni. In un esposto-denuncia alla Digos le Ferrovie dello stato adombrano, nero su bianco, il sospetto che i continui incidenti (ora un chiodo, ora un pantografo), definiti “anomali” per i tempi e le modalità che li caratterizzano, non siano dovuti solo al caso ma evochino l’ombra di un sabotaggio.
Anche oggi – con lo stop dei treni prima a Firenze e poi alla stazione Termini – un’altra giornata di passione e di arrabbiature per migliaia di passeggeri esasperati per i continui ritardi mentre s’infiamma lo scontro politico tra Salvini, messo sul banco degli imputati dall’opposizione, e tutto il centrosinistra che insiste nella richiesta di dimissioni del ministro dei Trasporti, un invito accompagnato da parte di Renzi dall’epiteto “buffone”. Il vice-premier risponde accusando gli avversari politici di “sciacallaggio”, non si presenta al Question time a Montecitorio ma fa sapere – per smentire il suo ‘silenzio’ sul caos nelle ferrovie – che è pronto a riferire in Parlamento. Quanto alle sue presunte responsabilità le rigetta in toto: per lui è “tutta colpa del malgoverno della sinistra”. Poi attacca Renzi, tra i più critici nei suoi confronti. “Per recuperare i danni del malgoverno della sinistra, abbiamo avviato un piano da 100 miliardi di investimenti per le infrastrutture ferroviarie, con oltre 1.200 cantieri già attivi per recuperare decenni di ritardi sulle ferrovie di questo Paese, ma Renzi se la prende con me…Ma non doveva ritirarsi dalla politica?”, così un suo post su X. A stretto giro la replica dell’ex-premier e leader di Italia viva: “Da quando tu fai il ministro è un ritardo continuo. Ma perchè non ti dimetti come ti stanno chiedendo migliaia di cittadini? Sei stato al governo più tempo di me, buffone”.
Intanto indaga la Digos. Le Fs, come detto, hanno presentato un esposto-denuncia sugli incidenti degli ultimi mesi nella fittissima e delicata ragnatela dei binari italiani avanzando l’ipotesi di atti di sabotaggio. Nell’esposto si parla di “incidenti anomali” e di “circostanze sospette” perchè si verificherebbero sempre in certi orari, guarda caso i più complicati per la circolazione. L’esposto del gruppo Fs, dice una nota del ministero delle Infrastrutture, “è un fatto rilevante e molto preoccupante” e il Mit “auspica chiarezza nel più breve tempo possibile” prendendo atto con “estrema attenzione” dell’iniziativa del gruppo Fs che ha deciso di presentare alle autorità un esposto alla luce di “troppi” episodi sospetti che hanno avuto ricadute sulla circolazione ferroviaria.
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita







