Germania: vince Merz (Cdu-Csu) con il 29%, seconda l’ultradestra di Weidel con il 20%, crolla l’Spd di Scholz (16%)

Gli exit-poll della tv pubblica Ard danno alla Cdu-Csu di Friedrich Merz la vittoria nelle elezioni politiche tedesche, con il 29%. Seconda con il 20% l’ultradestra AfD di Alice Weidel, sostenuta fino alla fine da Elon Musk, che vede raddoppiati i suoi consensi rispetto al 2021 e si dice pronta a governare sulla base del risultato “storico” ottenuto dal partito in questo voto. Terza l’Spd dell’attuale Cancelliere Olaf Scholz con il 16%, un crollo. Seguono i Verdi con il 13,3 % e la Linke con l’8,6%. Liberali e Ssw sono sul filo della soglia di sbarramento del 5%. Se questi risultati saranno confermati toccherà al candidato Cancelliere dell’unione Cdu-Csu Merz tentare di formare un governo, impresa delicata e difficile. Ma lui si è già detto deciso a fare presto “per dare alla Germania e all’Europa un governo stabile”. Probabile una riedizione della Grosse Koalition (Cdu-Spd) per mettere insieme una maggioranza di almeno 316 deputati al Bundestag. Ma la somma dei seggi di Cdu e Spd (al momento 197 e 112) non basta, serve l’apporto di un’altra forza politica. Decisivo quindi il conteggio finale del voto per i Liberali (Fbp), che – se superano la soglia del 5% – potrebbero intestarsi altri 33 deputati. I socialdemocratici di Scholz hanno già confermato le loro posizioni: sono pronti a fare argine e non consentiranno l’ingresso dell’ultradestra, Alternative fur Deutschland, al governo del paese. Altissima l’affluenza alle urne, l’84% (quasi 60 milioni i tedeschi al voto dalle 8 alle 18).

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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