Nove ore di negoziati a Gedda tra Usa e Ucraina, arbitro il principe Bin Salman, per produrre un risultato che potrebbe risultare positivo per far cessare la guerra tra Mosca e Kiev tre anni dopo l’invasione dell’esercito russo nel paese confinante. Le due delegazioni (per gli Usa il segretario di Stato Marc Rubio e il consigliere per la Sicurezza Nazionale Mike Waltz, per l’Ucraina il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak e il Ministro della Difesa Rustem Umerov) hanno convenuto sul piano americano che prevede trenta giorni di cessate il fuoco, propedeutico ad una vera cessazione delle ostilità se Putin dovesse dare l’Ok. Volodymyr Zelensky, pur essendo nelle stesse ore in visita in Arabia Saudita, non ha partecipato al negoziato ma ha avallato il sì di Kiev. Da Washington il commento soddisfatto di Trump: “Speriamo che Putin sia d’accordo. Dovrei sentirlo o vederlo in settimana e inviterò di nuovo Zelensky alla Casa Bianca”. Secondo quanto si è appreso dopo la conclusione dei negoziati, gli Usa – soddisfatti per l’accordo – dovrebbero cancellare subito lo stop alla consegna di armamenti all’Ucraina e alla collaborazione delle intelligence. “Ora la palla passa a Mosca” ha confermato il segretario di stato americano Rubio mentre il presidente ucraino si è augurato che gli Usa riescano a convincere la Russia ad accettare la proposta Usa ed ha confermato che l’accordo Washington-Kiev sulle ‘terre rare’ dovrebbe essere firmato quanto prima, ma senza indicare una data.
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