Trump ci rifà con la Groenlandia, “Dobbiamo averla”. E stasera annuncia i dazi al 20%, anche per i 27 della Ue

Alla vigilia della contestata visita del suo vicepresidente J.D. Vance in Groenlandia Donald Trump è tornato a ribadire a modo suo le mire degli States sull’isola più grande del mondo che è territorio autonomo danese, aumentando il livello della tensione sulla questione. “Dobbiamo averla, ne abbiamo bisogno” ha detto il presidente americano che si appresta ad annunciare stasera un’altra ‘bomba’, i dazi, che sembrano destinati a colpire – secondo il Financial Times – anche tutti e 27 i paesi dell’Unione Europea nella misura del 20%. “Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza internazionale, dobbiamo averla”. Ed ha poi aggiunto: “Odio dirlo in questo modo, ma dobbiamo averla”. Solo qualche ora prima di questo annuncio il ministro degli esteri Danese Lars Rasmussen aveva stemperato le polemiche sulla puntata di Vance nell’isola dicendosi soddisfatto che la visita del vicepresidente degli Stati Uniti e della moglie fosse stata ridotta a una visita alla base spaziale Usa di Pituffik, nel nord-ovest della Groenlandia. “Penso sia molto positivo che gli americani annullino la loro visita alla società groenlandese, invece visiteranno solo la loro base, Pituffik, e non abbiamo nulla in contrario”. “La cosa fondamentale – aveva aggiunto – è che i politici statunitensi non visitino la comunità groenlandese senza essere stati invitati. La vicenda si è conclusa e questo è positivo”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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