Cina: nel primo trimestre crescita del PIL supera le aspettative (+5,4%), ma la guerra dei dazi scatenata da Trump oscura il futuro

Il prodotto interno lordo (PIL) della Cina è cresciuto del 5,4% su base annua nel primo trimestre del 2025, secondo i dati pubblicati mercoledì dall’Ufficio nazionale di statistica (NBS) di Pechino. Il Partito comunista (PCC) al potere ha fissato l’obiettivo di una crescita economica annua di circa il 5% per quest’anno. Trump ha preso di mira la Cina, imponendo le tariffe più pesanti al 145%,il che ha spinto Pechino a rispondere con contro-dazi sui prodotti statunitensi al 125%. Una guerra commerciale in piena regola tra le due maggiori economie mondiali, che i mercati temono possa portare a una recessione globale.

Fiducia

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua “la resiliente economia cinese inietta certezza e fiducia nel mondo, in mezzo ai venti contrari del crescente protezionismo”. Nella recente sessione dell’Assemblea nazionale del popolo, il Parlamento della Repubblica Popolare Cinese, il presidente Xi Jinping aveva indicato un cambio di orizzonte per la seconda economia mondiale, puntando sulla crescita della domanda interna piuttosto che soltanto sul valore dell’export. Il premier Li Qiang si è impegnato a varare ulteriori misure di sostegno e il Politburo del PCC, massimo organo decisionale, terrà una riunione alla fine di questo mese per definire il programma per i mesi a venire.

Commercio estero

In base ai dati del primo trimestre 2025 “lo slancio economico cinese – indica Xinhua – è evidenziato dalla domanda interna, dalla produzione industriale e dal commercio estero ed è trainato da politiche a favore della crescita, dall’innovazione e dall’adeguamento strutturale”. Resta in ogni caso un elemento: “Il commercio estero rimane uno dei punti di forza. Il volume di scambi di merci nel primo trimestre ha raggiunto un livello record, le esportazioni sono cresciute del 6,9% su base annua. Un risultato sostenuto dalla diversificazione dei mercati internazionali e dalla competitività basata sull’innovazione”. Le nuove industrie energetiche e la transizione verde sono importanti motori di crescita. In particolare, il fatturato dell’industria dei veicoli a nuova energia ha registrato una crescita a due cifre nel primo trimestre. Trainanti anche le tecnologie all’avanguardia della robotica umanoide e dei grandi modelli di intelligenza artificiale.

Dettaglio

Sul fronte del mercato interno le vendite al dettaglio, indicatore chiave dei consumi, sono aumentate del 5,9% su base annua a marzo. I consumi stanno acquisendo nuovo slancio grazie all’ampliamento dei programmi di ammodernamento delle apparecchiature e di permuta dei beni di consumo. Le vendite di frigoriferi e altri elettrodomestici nel primo trimestre sono aumentate del 38,4% su base annua, mentre quelle di telefoni cellulari e altri dispositivi di comunicazione sono aumentate del 27,3%. Xinhua rimarca: “Nonostante le sfide esterne, la Cina è determinata a gestire bene i propri affari interni, promuovendo la modernizzazione e perseguendo uno sviluppo di alta qualità, condividendo al contempo con altri Paesi le nuove opportunità presentate dal suo sviluppo”. Un quadro che vede però, secondo gli analisti dell’agenzia di stampa britannica Reuters, prospettive complessive per tutto il 2025 meno rosee. L’economia dovrebbe crescere a un ritmo moderato del 4,5% su base annua, in rallentamento rispetto al 5% dell’anno scorso e al di sotto dell’obiettivo ufficiale di circa il 5%.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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