Alla vigilia del conclave del Collegio dei cardinali della Chiesa cattolica romana per scegliere con la guida dello Spirito Santo il nuovo Papa, è già ‘fanta-conclave’ o ‘toto-Papa’ con i giochi aperti attorno ai papabili, tra i quali si nota il cardinale Luis Antonio Tagle. In attesa del decisivo ruolo della terza divina Persona della Santissima Trinità, si armeggia – con diverso peso spirituale – con numeri e conti. Dei 135 cardinali elettori con diritto di voto nell’attuale fase di sede apostolica vacante, ben 23 vengono dall’Asia, continente che secondo gli ultimi dati dell’Annuario statistico vaticano vede un aumento dei cattolici.
Filippine
In Asia vivono poi il 30% delle suore e il 18,2% dei sacerdoti globali, con un’età media del clero più giovane, come accade anche in Africa. E in crescita è anche il numero dei vescovi, con 7 nuove diocesi erette nel biennio 2022-2023. Le Filippine ospitano la più grande comunità cattolica del continente con circa 93 milioni di fedeli, tra le maggiori a livello nazionale dopo Brasile e Messico. Dalle Filippine vengono 3 cardinali elettori: Luis Antonio Tagle, già Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione; Jose Fuerte Advincula, arcivescovo metropolita di Manila; e Pablo Virgilio Siongco David, vescovo di Kalookan. Il nome di Tagle, spesso definito come il “Bergoglio asiatico”, viene inserito nella ristretta cerchia dei papabili, in continuità con l’impegno della Chiesa nel Sud del mondo impresso da Papa Francesco. Alla vigilia dei funerali di Francesco, Tagle ha guidato la recita del rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore e poco prima nell’omelia della Messa in suffragio con la comunità del Dicastero per l’Evangelizzazione – riporta l’Agenzia Fides – aveva sottolineato alcuni ricordi del suo rapporto con il Papa: “Non ha mai mancato di incoraggiarmi. Da Buenos Aires mi scriveva lettere di congratulazioni quando sentiva di qualcosa di buono che avevo fatto. Credeva in me più di quanto io credessi in me stesso”. Durante le riunioni “scherzava sempre con me. Per il conclave del 2013, i nostri voli arrivarono a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. Vedendomi, mi chiese: ‘Che ci fa qui questo ragazzino?’. Al che risposi: ‘E che ci fa qui questo vecchietto?’. Qualche giorno dopo dovetti chiamarlo Santità”. In occasione della visita pastorale nelle Filippine nel 2015, Francesco fu sorpreso di vedere la moltitudine di persone al suo arrivo a Manila e chiese a Tagle con una battuta: “Quanto hai pagato quelle persone?”. Il cardinale rispose: “Ho promesso loro la vita eterna se avessero salutato il successore di Pietro”. Tornato serio, il Papa disse: “Non sono venuti a trovarmi. Sono venuti a trovare Gesù”.
Chito
Tagle, 67 anni, volto sempre sorridente, si fa familiarmente chiamare “padre Chito”, un “semplice prete per i poveri – dice -, chiamato dal Signore per servire”. Brillante studente di teologia, parla fluentemente varie lingue ed è stato direttamente impegnato in molte questioni sociali nelle Filippine, ponendo sempre l’enfasi sull’aiuto ai poveri. Ha sempre difeso l’opposizione della Chiesa all’aborto, alla contraccezione e a quello che ha definito “ateismo pratico”. Aperto sulla possibilità per divorziati e risposati di ricevere la comunione, ha tuttavia rimarcato: “Ogni situazione è unica. Avere una regola generale potrebbe essere controproducente. Non possiamo dare una formula per tutti”. Ordinato sacerdote nel 1982, nel 2001 a soli 44 anni diventa vescovo di Imus per nomina di Giovanni Paolo II. Nel 2011 Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Manila, per poi elevarlo l’anno successivo al Collegio cardinalizio, assegnandogli nel concistoro la chiesa titolare di San Felice da Cantalice a Centocelle. Eletto Presidente di Caritas International nel 2015, lascia nel 2022 con l’intero gruppo dirigente dopo il verificarsi di dissensi interni. Papa Francesco lo chiama alla Curia romana, nominandolo nel 2019 Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l’ex Propaganda Fide.
Imagine
Con la nuova Costituzione Apostolica, la Congregazione diventa uno dei 16 dicasteri della Curia, guidato direttamente dal Pontefice, assistito da due Pro-prefetti, uno dei quali è Tagle. Il cardinale filippino è considerato “un evangelizzatore attraverso la comunicazione”, è un volto noto della televisione nazionale filippina ed è particolarmente attento al settore dei new media, con una significativa presenza su X e Facebook, dove la sua pagina verificata è seguita da oltre 600mila follower. Qualche inevitabile polemica pre-conclave per la diffusione di un video su Telegram e You Tube, nel quale il cardinale Tagle intona alcune strofe di “Imagine”, dell’ex Beatles, John Lennon. Un brano fondamentalmente pacifista, ritenuto però da esponenti del cattolicesimo conservatore un inno ateista e comunista. Fortunatamente, per dirla con Bennato: “Sono solo canzonette”.
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