Irlanda: l’indipendente di sinistra Catherine Connolly vince le presidenziali, possibili tensioni con governo di centro-destra

Catherine Connolly, 68 anni, candidata indipendente di sinistra, ha vinto le elezioni presidenziali nella Repubblica d’Irlanda. Un risultato che suona come uno schiaffo per il governo di coalizione di centro-destra tra Fianna Fail e Fine Gael, guidato dal primo ministro (taoiseach in gaelico), Micheal Martin.

Pacifista

Connolly, socialista e pacifista, ha ottenuto il 64,7% dei voti, battendo Heather Humphreys esponente del partito centrista Fine Gael, che ha ottenuto il 28,2%. Jim Gavin del Fianna Fail è arrivato terzo con poco più del 7%, ma si era ritirato dalla corsa all’inizio del mese in seguito allo scandalo esploso sul mancato rimborso a un suo ex inquilino. Connolly ha costruito la sua campagna attorno a messaggi di “pace”, “unità” e “neutralità” ed è stata sostenuta dalla principale formazione di opposizione il Sinn Fein – il partito nato come braccio politico dell’Ira, che propugna da sinistra la riunificazione dell’isola – dai laburisti, dai socialdemocratici e da altri partiti di sinistra. Succederà a Michael D. Higgins, politico laburista e poeta, in carica dal 2011 per due mandati.

Trump

Tuttavia, meno della metà degli elettori (il 46,3%) si è presentata alle urne e circa un elettore su otto annullato la scheda. Molti elettori di destra hanno voluto protestare per quelli che considerano i fallimenti nella lotta contro l’immigrazione e contro la criminalità. Il loro candidato, il campione di arti marziali miste MMA, Conor McGregor, si era ritirato a settembre dopo una condanna al risarcimento in sede civile per stupro. A marzo scorso era stato ospite del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca, in occasione delle celebrazioni per San Patrizio.

Israele

Connolly – già sindaca della importante città portuale di Galway e prima donna presidente (Ceann Comhairle) del Dail, la camera bassa del Parlamento d’Irlanda – è molto critica nei confronti degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e della NATO. Ha espresso la sua opposizione all’aumento della spesa militare nell’UE, descritta come “militarizzazione” europea, paragonando la nuova spesa per la difesa in Germania a quella degli anni ’30 del secolo passato. Pur condannando l’ invasione russa dell’Ucraina, ha anche descritto l’atteggiamento della NATO nei confronti di Mosca come “guerrafondaio”. Connolly ha criticato duramente gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia per il loro ruolo nella guerra a Gaza e ha definito Israele uno “Stato genocida”. Connolly sostiene un’Irlanda unita, la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso e dell’aborto.

Cerimoniale

Il Presidente dell’Irlanda è un’istituzione prevalentemente cerimoniale, che rappresenta lo Stato sia in patria che all’estero. I presidenti restano in carica per sette anni e possono essere eletti per un massimo di due mandati. Nominano il taoiseach e i ministri del governo, così come i giudici di tutti i tribunali in Irlanda. Convocano e sciolgono il Dail su consiglio del taoiseach, firmano le leggi, hanno il comando supremo delle Forze di difesa ed esercitano il diritto di grazia.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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