India: prove di salario per il lavoro domestico. L’esperimento assicura alle donne autonomia finanziaria e influenza sociale

I trasferimenti di denaro a 118 milioni di donne adulte in 12 Stati dell’India rappresentano uno dei più rilevanti esperimenti di politica sociale al mondo. Si tratta di piccole cifre, ma assegnate in modo incondizionato e stabile, tanto da costituire una percentuale significativa del reddito familiare. Questi pagamenti tra le 1.000 e le 2.500 rupie al mese (da 12 a 30 dollari), riconoscono esplicitamente o implicitamente il lavoro domestico e di cura mai retribuito alle donne. Un impegno notevole per le casse pubbliche degli Stati, valutato in circa 18 miliardi di dollari per quest’anno.

Trasferimento

Il reddito, assegnato in modo regolare e in autonomia alle intestatarie, contribuisce all’acquisto di beni di prima necessità, all’istruzione dei figli, alle spese mediche e a gestire le emergenze. Secondo alcune ricerche, rese note da un’inchiesta della BBC, le donne continuano a cercare lavoro, affermando che ciò che desiderano veramente è un’attività retribuita. Le politiche di trasferimento di denaro hanno contribuito a garantire vittorie elettorali per le formazioni al governo nei vari Stati, come accaduto nel recente appuntamento con le urne nel Bihar. Il trasferimento di 10.000 rupie (112 dollari) sui conti bancari delle donne prima delle elezioni, ha determinato una imponente partecipazione femminile al voto, influenzandone in modo decisivo l’esito. Analoghe situazioni in Maharashtra, Jharkhand, Odisha, Haryana e Andhra Pradesh.

Fiducia

Secondo gli esperti dal punto di vista sociale, i trasferimenti rafforzano la dignità, il potere decisionale e il senso di controllo delle donne, anche se ciò non risolve completamente le disuguaglianze strutturali legate a retaggi storici e culturali di una società patriarcale. Goa è stato il primo Stato a lanciare un programma di trasferimento di denaro alle donne nel 2013. Nel Maharashtra 25 milioni di donne di età compresa tra 21 e 65 anni ricevono un trasferimento mensile in contanti di 1.500 rupie (16 dollari). Un sondaggio del 2023 nel Bengala Occidentale ha rilevato che il 90% delle donne gestiva autonomamente i propri conti e l’86% decideva come spendere il denaro. Il Tamil Nadu definisce i suoi pagamenti come una “concessione di diritti” e le donne riferiscono di maggiore serenità, riduzione dei conflitti coniugali e ritrovata fiducia in se stesse. Nel Karnataka, le beneficiarie hanno dichiarato di mangiare meglio e di avere più voce in capitolo nelle decisioni familiari. Ciò che distingue i progetti in corso in India da quelli attivi in altre realtà, dal Messico, al Brasile o all’Indonesia, è che il denaro arriva indipendentemente dal fatto che un figlio frequenti la scuola o che una famiglia si trovi per forza al di sotto della soglia di povertà. In ogni caso filtri di ammissibilità sono previsti per le famiglie con dipendenti pubblici o per i proprietari di automobili e di grandi appezzamenti di terreno.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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