Natale e Capodanno vogliono dire pranzi e cene che si fondono senza soluzione di continuità, seguiti da infinite sedute di giochi da tavolo, partite a carte, tombola e mercante in fiera. Per poi prepararsi alla maratona successiva. Ed è proprio qui che entra in gioco il caffè espresso: accelera il metabolismo, favorisce la digestione, aiuta la concentrazione e regala un boost di energia.
Asso
Un vero e proprio asso nella manica, che da rito irrinunciabile, simbolo di convivialità e relazione, diventa alleato fondamentale per affrontare le festività. Grazie alla caffeina e ai polifenoli – dalle potenti capacità antiossidanti e antinfiammatorie –oltre a regalarci un momento di piacere e relax, diventa un antidoto contro la sensazione di pesantezza e sonnolenza. Durante le festività, possiamo reinventare il tradizionale espresso, dando sfogo alla creatività e meravigliando gli ospiti con preparazioni golose e non convenzionali. Il “coffee expert” e “latte artist”, Giuseppe Fiorini, in collaborazione con il Comitato Italiano del Caffè di Unionfood, ha ideato due ricette, un mocktail e un cocktail:
Espresso Zen Miele & Ginger Twist (mocktail analcolico)
Ingredienti:
Una tazzina di espresso molto caldo
Mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
Un cucchiaino di miele di castagno o acacia
Una spruzzata di cannella
Come guarnizione: una scorzetta d’arancia
Caffè Crema Balsamica – Dopo Pasto Morbido (cocktail alcolico)
Ingredienti:
Una tazzina di espresso molto caldo
Un cucchiaino di miele
Un cucchiaio di panna fresca montata
Un pizzico di cannella
Una grattata di scorza di arancia o limone
Liquore all’anice o amaro alle erbe
Sociale
Secondo l’ultima indagine condotta da AstraRicerche – sottolinea Mario Piccialuti, direttore generale di Unione Italiana Food, Associazione di categoria aderente a Confindustria – “il caffè conferma il suo ruolo sociale: 7 italiani su 10 lo bevono ogni giorno. Per oltre 280mila tonnellate consumate, 792 tazzine annue a testa. Possiamo usare la moka al risveglio, bere un espresso a metà mattina, preparare un filtro mentre si lavora al computer oppure proporre un ‘coffee pairing’ in abbinamento al cibo, o ancora, usare il caffè nella ‘mixology’, preparando cocktail alcolici e analcolici. Il riconoscimento della cucina italiana da parte dell’UNESCO, rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare l’intera filiera agroalimentare italiana, compreso il caffè, che da secoli occupa un ruolo centrale nella nostra cultura quotidiana”.
Imprese
Il Comitato Italiano del Caffè riunisce più di 65 aziende, pari a circa l’80% del mercato nazionale. È presieduto da Giuseppe Lavazza e le imprese che ne fanno parte includono grandi marchi e piccole e medie realtà fortemente radicate nei territori. Tutte rappresentate in Unionfood, la maggiore Associazione italiana che promuove e tutela le imprese, i prodotti e i settori che costituiscono l’eccellenza della nostra industria alimentare. Rappresenta oltre 530 aziende appartenenti a 26 categorie merceologiche, per un totale di oltre 100 mila addetti e un fatturato complessivo di 58 miliardi di euro, di cui 23 miliardi generati dall’export.
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