Basket: piano NBA per lanciare un campionato di pallacanestro in Europa. Possibili contrasti con la Euroleague Basketball

L’NBA, la lega di pallacanestro professionistica del Nord America, e la FIBA, l’organismo di governo del basket a livello mondiale, ​​si muovono per esplorare la possibilità del lancio di un campionato professionistico in Europa. Un faccia a faccia tra il commissario NBA, Adam Silver, e il segretario generale della FIBA, ​​Andreas Zagklis, si è avuto a Berlino, in occasione della prima delle due partite previste quest’anno nel Vecchio Continente tra squadre NBA. A scendere sul parquet sono stati gli Orlando Magic, dell’italo-americano Paolo Banchero e del tedesco Franz Wagner, che hanno superato 118 a 111 i Memphis Grizzlies. I due team si affronteranno di nuovo a Londra domenica.

Format

Dopo il fallimento della Superlega europea di calcio, anche il cammino del campionato NBA non è tutto in discesa, ma secondo Zagklis: “Il format rispetta i principi del modello sportivo europeo, offrendo a qualsiasi club ambizioso un percorso equo verso la vetta. Il progetto è concepito in modo da migliorare la sostenibilità dell’intero ecosistema cestistico europeo, che andrà a grande beneficio degli appassionati di basket in tutta Europa”. Per Silver la proposta di un campionato NBA rispetta “le tradizioni del basket europeo. I nostri colloqui con diversi stakeholder in Europa hanno rafforzato la nostra convinzione che la creazione di un nuovo campionato rappresenti un’enorme opportunità”. L’obiettivo è l’ottobre 2027, per un torneo a 16 squadre. Con 12 posti riservati a team permanenti e quattro disponibili per le squadre che si qualificheranno attraverso l’attuale competizione europea della FIBA, la Basketball Champions League. Il campionato NBA allineerebbe il suo calendario a quello dei campionati nazionali e delle nazionali.

Rivalità

NBA e FIBA ​​intendono destinare supporto finanziario e risorse allo sviluppo del basket europeo, compresi i campionati nazionali, le accademie delle squadre di club e i programmi per aspiranti giocatori, allenatori e arbitri a tutti i livelli. Il problema, segnalano gli esperti, è la rivalità e la spaccatura già esistente nei club europei tra FIBA e la Euroleague Basketball, la società commerciale che organizza la massima competizione europea di basket, la EuroLeague. C’è il rischio di finire alle carte bollate? Silver sdrammatizza: “Non credo che lo scontro sia inevitabile. C’è un’opportunità per far crescere il basket europeo e stiamo cercando di trovare la migliore combinazione tra vecchio e nuovo, tra tradizione e innovazione”. L’Europa è da tempo un ricco bacino di talenti per le squadre NBA, in questa stagione i giocatori europei sono diverse decine, dal serbo Nikola Jokic al greco Giannis Antetokounmpo, dal francese Victor Wembanyama allo sloveno Luka Doncic. Unico italiano Simone Fontecchio, ala piccola dei Miami Heat. Ma in passato abbiamo avuto giocatori come Marco Belinelli, Danilo Gallinari e Andrea Bargnani e anche un allenatore ex giocatore del calibro di Mike D’Antoni, che ha guidato club quali Phoenix Suns, New York Knicks, Los Angeles Lakers e Houston Rockets. Il basket è lo sport numero due in Europa, in termini di popolarità viene immediatamente dopo il calcio.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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