Biarritz, attivisti occupano la villa della figlia di Putin e invitano i profughi

Prima l’irruzione, poi l’invito ai profughi ucraini ad entrare nella villa.

È successo a Biarritz, elegante cittadina sulla costa basca nel sud-ovest della Francia, affacciata sull’oceano Atlantico, dove un gruppo di attivisti francesi pro-Kiev è entrato nella casa in riva al mare di Kateryna Tikhonova, figlia di Putin.

La bandiera gialla e blu dell’Ucraina è stata sventolata sulla terrazza della villa dove gli attivisti – che hanno postato storia e foto su Twitter e Telegram, e in un video su The Insider – hanno detto di aver già cambiato le serrature “per trasformarla al più presto in un rifugio per i profughi” della guerra scatenata dal capo del Cremlino.

Una provocazione via social ma anche un’idea per proseliti in varie parti del mondo – un episodio simile è già successo oggi a Londra… – vista la caccia ai beni degli oligarchi russi decisa in Occidente, in appoggio a Kiev e come ‘sanzione accessoria’ a Putin. Ma l’emulazione non è senza rischi perchè gli attivisti all’opera a Biarritz sono stati arrestati dalla polizia quasi subito. Uno di loro Pierre Haffner prima di essere ammanettato ha fatto in tempo a scrivere su Facebook: “Abbiamo assaltato il castello di Putin a Biarritz”.

La villa è stata ribattezzata ‘Casa del Popolo’. “E ora è pronta – hanno scritto gli attivisti – ad accogliere i profughi del regime di Putin”. Nei post sui social anche alcuni scatti dall’interno della villa con otto stanze e 3 bagni. Gli attivisti hanno detto di aver trovato in villa documenti che sembravano appartenere all’ex genero del presidente russo, Kirill Shamalov, e all’oligarca Gennady, grande amico di Putin. Entrambi vecchi proprietari della villa che adesso è della figlia del presidente russo, Kateryna (ex consorte di Shamalov), avuta dalla prima moglie Lyudmila Alexandrovna. L’ex First Lady è sposata dal 2016 con Arthur Ocheretny. Nelle stesse ore, al centro di Londra, un altro gruppo di attivisti ha occupato una villa di proprietà dell’oligarca russo Oleg Deripaska (tra i sanzionati in Regno Unito). Una foto condivisa su Twitter mostra una bandiera ucraina appesa a una finestra e uno striscione con la scritta “Questa proprietà è stata liberata”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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