Jose Raul Mulino è il nuovo presidente di Panama, il Paese sull’istmo che collega l’America centrale a quella meridionale, tagliato in due dal celebre Canale. 64 anni, ex ministro della Sicurezza, Mulino – originariamente candidato come vicepresidente – è entrato in campo soltanto due giorni prima del voto, quando il suo capofila, l’ex presidente ultra-liberista Ricardo Martinelli è stato dichiarato ineleggibile per riciclaggio. Per evitare una condanna a 10 anni di reclusione, Martinelli si è rifugiato nell’ambasciata del Nicaragua a Panama City.
Cavolo
“Missione compiuta. Cavolo!”, ha detto Mulino ai suoi sostenitori e ha aggiunto: “Quando Martinelli mi hai invitato a diventare vicepresidente non avrei mai immaginato tutto questo”. A Mulino è andato circa il 35% dei consensi delle elezioni a turno unico, con un margine di 10 punti sul secondo, il candidato anti-corruzione Ricardo Lombana. Alta la partecipazione al voto con il 77% di affluenza alle urne. Mulino ha detto che il suo governo sarà a favore degli investimenti e delle imprese e che il Paese centroamericano onorerà i suoi debiti, ma ha anche promesso di non dimenticare i poveri. Martinelli, presidente tra il 2009 e il 2014, è considerato l’artefice del boom economico di Panama. Ora Mulino vuole rilanciare un’economia in affanno, con alto debito pubblico e carovita. Circa un terzo della popolazione rurale vive in povertà e la disoccupazione raggiunge il 10%. Cruciali anche i temi della criminalità e dell’accesso all’acqua potabile.
Siccità
La siccità che attanaglia il Paese ha limitato la quantità di traffico in transito nel Canale, che collega l’oceano Atlantico con l’oceano Pacifico, determinando un effetto negativo a catena sull’economia. Pesa poi la cancellazione del contratto di sfruttamento della grande miniera di rame a cielo aperto, che rappresentava circa il 5% del PIL, decisa per motivi ambientali dalla Corte Suprema di Panama. Altro snodo fondamentale la questione migranti. Attraverso la fitta giungla del Darien Gap, il confine naturale tra America centrale e America del Sud, sono passate lo scorso anno dalla Colombia a Panama oltre mezzo milione di persone, decise a raggiungere gli Stati Uniti. Mulino, che subentra al presidente di centrosinistra Laurentino Cortizo, entrerà in carica l’1 luglio per un mandato di cinque anni.
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