Germania: crisi della coalizione “semaforo” del cancelliere Scholz. Possibili elezioni anticipate a marzo

Crisi in Germania per la coalizione “semaforo” guidata dal cancelliere socialdemocratico (SPD), Olaf Scholz. Annunciato un voto di fiducia al Bundestag per il prossimo 15 gennaio e possibili elezioni anticipate entro il mese di marzo. Il contrasto sulla politica economica ha portato Scholz a licenziare il ministro delle Finanze, Christian Lindner, capofila dei Liberali Democratici (FDP), che insieme ai Verdi facevano parte della alleanza di governo.

Trump

Una complessa crisi politica, su cui grava l’ombra dei recenti successi elettorali dell’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD) nelle elezioni regionali e che arriva nel mezzo di forti difficoltà economiche per quella che è considerata la locomotiva d’Europa. Un contesto difficile, a cui si aggiunge la vittoria elettorale di Donald Trump negli USA e l’annunciata guerra economica sui dazi. I democristiani conservatori della CDU e della bavarese CSU hanno escluso l’adesione a una coalizione con SPD e Verdi sotto la guida di Scholz. Premono per le elezioni anticipate i neonazisti di AfD, i populisti di sinistra di Bündnis Sahra Wagenknecht e l’estrema sinistra Die Linke.

Bilancio

La rottura con i liberaldemocratici è avvenuta sulla politica di bilancio. FPD di Lindner vuole il pareggio in conformità alla Costituzione tedesca, mentre SPD e Verdi puntano sulla spesa per la politica sociale e la protezione dai cambiamenti climatici. Scholz ha duramente criticato le “meschine tattiche politiche” di Lindner, accusandolo di egoismo “del tutto incomprensibile”. Il cancelliere proverà a chiedere il sostegno dei democristiani per l’approvazione del bilancio e l’aumento della spesa militare.

Uniti

In un post Scholz ha rilevato: “Abbiamo tutti assistito alla campagna elettorale negli USA . Abbiamo visto quanto sono divisi gli americani tra i due principali campi politici. La mia convinzione è che un Paese è tanto più grande e forte quanto più vicini e uniti sono i suoi cittadini. Vorrei che restassimo insieme in Germania”. Secondo Scholz “anche l’Unione Europea deve essere particolarmente unita e agire in maniera unita. Insieme alla Francia – rimarca – ci stiamo lavorando, in stretto rapporto con i capi di Stato e di governo dell’UE”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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