Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca qualcosa comincia a muoversi nel conflitto russo-ucraino. Si comincia a parlare di dialogo diretto tra Mosca e Kiev e si potrebbe passare dalle parole ai (primi) fatti già nella conferenza di Monaco sulla Sicurezza in programma nella città tedesca dal 14 al 16 febbraio, o almeno così lascia intendere l’inviato di Trump per l’Ucraina e la Russia Keith Kellogg. A tre anni dall’inizio dell’invasione russa nel paese confinante Volodymyr Zelensky si è detto pronto a “negoziati diretti” con Vladimir Putin. “Se questa è l’unica opzione per portare la pace ai cittadini ucraini e a non perdere vite, sicuramente opteremo per questa scelta” ha affermato il presidente ucraino rispondendo a una domanda del giornalista britannico Piers Morgan, in un’intervista postata su Youtube. E la risposta di Mosca non si è fatta attendere, le aperture del presidente ucraino sembrano quindi aver trovato una sponda anche nel Crmlino: Putin sarebbe disposto a negoziare con Zelensky, ha detto il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov, “anche se è un presidente illegittimo”. Il leader ucraino ha aggiunto che avrebbe accettato una “riunione con quattro partecipanti”, senza tuttavia precisare quali fossero, sebbene nei giorni scorsi avesse avanzato l’ipotesi di trattative con la Russia, insieme a Stati Uniti e Unione europea. Finora Zelensky ha sempre respinto l’ipotesi di trattative, soprattutto con Mosca che intende imporre le proprie condizioni: non solo, nel 2022 vietò con un decreto qualsiasi negoziato con la Russia finché Putin fosse rimasto al potere. Ma l’arrivo di Donald Trump, che appena insediato alla Casa Bianca ha parlato di dialogo in corso con Mosca, e l’avanzata dell’esercito russo nel Donbass hanno accelerato la speranza di colloqui diretti. La conferma della nuova aria che tira è venuta da Keith Kellogg, l’inviato del presidente americano Donald Trump, pronto a discutere con gli alleati le sue proposte per mettere fine al conflitto in Ucraina in occasione della Conferenza di Monaco: “Sono contento di annunciare la mia partecipazione alla conferenza come inviato del presidente per la Russia e l’Ucraina, e attendo di discutere l’obiettivo di Donald Trump di mettere fine alla sanguinosa e dispendiosa guerra in Ucraina”, il suo post su X.
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