Slovacchia: programmata una strage di orsi, dopo che un uomo è stato ucciso in un attacco. Nel mirino 350 plantigradi

Massacro di orsi in vista in Slovacchia, il Paese dell’Europa centro-orientale dove un uomo è stato attaccato a morte mentre camminava in una foresta. Il governo dell’ultra populista Robert Fico ha dichiarato lo stato di emergenza, che consente di sparare liberamente contro i plantigradi. Nel mirino della possibile strage circa 350 esemplari, praticamente un quarto della locale popolazione stimata in 1.300 orsi bruni. “Non possiamo vivere in un Paese in cui la gente ha paura di andare nei boschi e dove le persone diventano cibo per gli orsi”, ha detto il premier ai giornalisti.

Abbattuti

Il governo di Bratislava aveva già allentato nei mesi scorsi le misure di protezione, consentendo di uccidere gli orsi che si avvicinano troppo alle aree abitate. Nel 2024 sono stati abbattuti 93 animali. Immediata levata di scudi degli ambientalisti, secondo i quali la decisione sarebbe illegale e in violazione degli obblighi protezionistici internazionali. La direttiva dell’UE consente l’abbattimento solo degli orsi problematici, che attaccano le persone o danneggiano le proprietà e soltanto se non esiste un’altra soluzione. “Il ministero dell’Ambiente – dice alla BBC Michal Wiezek, ecologista ed europarlamentare del partito di opposizione Slovacchia Progressista – ha fallito miseramente nel limitare il numero di attacchi” con l’apertura agli abbattimenti di orsi e adesso “ha deciso di ucciderne ancora di più”. Gli ambientalisti chiedono al governo di concentrarsi sulle misure preventive e sull’informazione per le persone su come comportarsi in sicurezza all’aria aperta.

Immagini

L’attacco mortale nei pressi della città di Detva, nella Slovacchia centrale, è l’ultimo tragico episodio. Nel marzo 2024, una donna bielorussa di 31 anni è caduta in un burrone ed è morta, mentre veniva inseguita da un orso nella Slovacchia settentrionale. Clamore hanno suscitato le immagini di un grande orso bruno ripreso in un video mentre scorrazzava in pieno giorno terrorizzando i passanti nel centro della città di Liptovsky Mikulas, nell’area dei monti Tatra. Il ministro dell’Ambiente, Tomas Taraba, ha dichiarato che in Slovacchia 800 orsi sono un “numero sufficiente”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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