Regno Unito: Reform del populista Farage vince le suppletive di Runcorn e Helsby. Duro colpo per il premier laburista Starmer

Un nuovo ciclone populista si affaccia al Vecchio Continente. Reform UK, la formazione di estrema destra britannica guidata Nigel Farage, ha vinto le elezioni suppletive di Runcorn e Helsby, collegio nel nord-ovest dell’Inghilterra, battendo per soli sei voti i laburisti. Reform UK è la nuova denominazione del Brexit Party e Farage – sostenuto anche finanziariamente da Elon Musk – è l’ex leader di UKIP (UK Independence Party), formazione ultra euroscettica, che raggiunse il suo massimo successo intorno al 2015.

Clamoroso

Il clamoroso risultato elettorale è stato annunciato ufficialmente dopo un attento riconteggio. Si tratta di un duro colpo per il Labour del premier Keir Starmer, anche perché Reform ha conquistato in altre votazioni amministrative il ruolo di secondo partito del Regno Unito, rispetto ai conservatori del partito Tory. Un successo elettorale quello di Reform, che come in tutti i successi dei populisti-sovranisti, si collega alle paure e all’impoverimento di importanti fasce della popolazione. In Gran Bretagna questione all’ordine del giorno è il welfare. Starmer ha dovuto, per ragioni di bilancio, programmare risparmi e a essere colpiti in prima istanza sono stati pensionati e persone affette da disabilità. Nel mirino delle restrizioni sono entrati il Winter Fuel Payment, il sussidio per coprire i costi aggiuntivi del riscaldamento durante i mesi invernali in favore dei pensionati, e il cosiddetto PIP (Personal Independence Payment), l’indennità di malattia a lungo termine. Su quest’ultimo fronte il governo prevede risparmi da 5 miliardi di sterline, con quasi 1,2 milioni di persone che perderanno i sussidi di invalidità.

Welfare

In molti, anche tra i laburisti, hanno parlato del più grande sconvolgimento del sistema di welfare britannico di questo secolo. Con il risultato di Runcorn e Helsby, Reform conquista un seggio sicuro dei laburisti ed elegge un quinto parlamentare, Sarah Pochin. Farage appare molto soddisfatto, anche perché il risultato sembra confermare come reale la tendenza emersa negli ultimi sondaggi d’opinione. “È stata una grande giornata per Reform – ha scandito Farage -. Il partito si assume con gioia la responsabilità che deriva dal vincere le elezioni”. Il “disappunto” dei laburisti per la sconfitta viene rimarcato dal premier Starmer, che promette di andare “oltre e più velocemente” sul fronte del “cambiamento che la gente vuole vedere”. Ma nella sinistra laburista, legata all’ex leader Jeremy Corbyn, si chiede urgentemente “un cambio di rotta, abbandonando i piani di taglio delle indennità di invalidità e aumentando invece le tasse per i più ricchi”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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