La fregata spagnola ESPS Victoria, impegnata lungo le coste del Corno d’Africa nell’ambito della missione antipirateria dell’Unione Europea “Operazione Atalanta”, ha salvato 24 marinai della petroliera Hellas Aphrodite battente bandiera maltese, sequestrata giovedì da pirati somali. La maggior parte dei pirati proviene dalla regione del Puntland, nel nord-est della Somalia. La pirateria somala, iniziata nei primi anni novanta del XX secolo nel quadro della guerra civile somala, rappresenta una minaccia alla navigazione tra Europa, Corno d’Africa e Asia. Gli attacchi hanno raggiunto il picco tra il 2010 e il 2015, da allora sono diminuiti drasticamente grazie ai pattugliamenti navali internazionali.

Houthi
Negli ultimi due anni tuttavia gli attacchi in chiave anti-Israele dei ribelli Houthi dello Yemen alle navi nel Mar Rosso hanno portato nuove rotte verso l’Oceano Indiano, creando rinnovate opportunità per le bande somale. Secondo l’International Maritime Bureau, lo scorso anno sono stati segnalati sette episodi di pirateria al largo delle coste della Somalia, inclusi tre dirottamenti, mentre nel 2023 era stato segnalato un solo episodio di pirateria. La Hellas Aphrodite, impegnata nel trasporto di petrolio dall’India al Sudafrica, è stata attaccata da pirati che hanno aperto il fuoco con mitragliatrici e razzi prima di abbordare la nave, a circa 700 miglia nautiche da Mogadiscio. L’equipaggio si è blindato nella cosiddetta “cittadella”, mentre gli aggressori prendevano il controllo della nave. La ESPS Victoria ha raggiunto la petroliera venerdì pomeriggio e le forze speciali sono salite a bordo, riprendendo il controllo della nave.
Nazioni Unite
“L’equipaggio è al sicuro e non sono stati segnalati feriti. Durante l’incidente, sono rimasti nella ‘cittadella’ in contatto diretto con l’Atalanta”, ha dichiarato la missione UE. L’operazione di salvataggio ha coinvolto un elicottero, un drone e un aereo di sorveglianza. Poche ore prima nella stessa zona un’altra nave era stata avvicinata da un piccolo motoscafo con a bordo pirati, ma era riuscita a fuggire. La collaborazione con le forze regionali e internazionali presenti nell’area, segnala la missione UE, è stata fondamentale per la liberazione della petroliera. All’operazione hanno partecipato le autorità del Puntland, i velivoli P3C giapponesi delle Forze Marittime Interforze, i velivoli da pattugliamento da ricognizione marittima delle Seychelles e il Comando Operativo Congiunto spagnolo. L’Operazione Atalanta, formalmente Forza Navale dell’Unione Europea (EU NAVFOR) Somalia, è la prima operazione navale condotta dall’UE a sostegno delle risoluzioni delle Nazioni Unite, in cooperazione con le Combined Maritime Forces (CMF) guidate dagli Stati Uniti e con Ocean Shield della NATO. Il quartier generale operativo di Atlanta si trova presso la Stazione navale di Rota in Spagna, nei pressi di Cadice.
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