Pechino, all’Assemblea del popolo nuovo piano quinquennale ‘green’. Xi, battuta in Cina povertà estrema

Vigilia a Pechino delle riunioni della Assemblea nazionale del popolo (NPC), la Camera legislativa unica della Repubblica Popolare Cinese (RPC), e della Conferenza politica consultiva del popolo cinese (CCPPC), massima istituzione con funzioni consultive. Le sessioni annuali tornano al loro tradizionale appuntamento di marzo dopo che lo spostamento a maggio lo scorso anno causa Covid. Il 2021 segna l’inizio del quattordicesimo piano quinquennale (2021-2025). C’è grande attenzione, anche a livello internazionale, alla rotta che il Paese del Dragone intende seguire per i prossimi anni. Obiettivo della Cina diventare la prima economia mondiale, si parla del 2028. Nel concreto si parte dall’eliminazione della povertà estrema, annunciata dal presidente della RPC e segretario generale del Partito comunista cinese (PCC), Xi Jinping.

Sfide

I legislatori e i delegati della CCPPC esamineranno anche le sfide a lungo termine fino al 2035. In mezzo alla pandemia Covid la Cina – ricorda l’agenzia Xinhua – è stata l’unica grande economia al mondo a registrare una crescita positiva nel 2020. Il Pil è cresciuto del 2,3% nell’anno. Zhang Liqun, ricercatore presso il Centro sullo sviluppo del Consiglio di Stato cinese, segnala che l’economia del Dragone è resiliente e manterrà una crescita sostenuta anche nel 2021. Ma le autorità di Pechino propongono una nuova impostazione. L’obiettivo dello sviluppo economico non è cercare una cifra di crescita del PIL attraente soltanto nelle cifre, ma capace effettivamente di aumentare la qualità della crescita e di garantire il benessere delle persone.

Apertura

Il paradigma dello sviluppo su cui si muove la Cina è la cosiddetta “doppia circolazione”. Il mercato nazionale e quelli esteri si rafforzano a vicenda, con il mercato interno che resta il pilastro. Liberare la domanda interna è fondamentale, ma ciò non significa che la Cina farà marcia indietro sulla sua apertura. Una scelta che secondo esponenti di governo ed esperti si collegherà a quella di uno sviluppo di alta qualità. Centrale il ruolo dell’innovazione “sci-tech”, fondata combinando caratteristiche scientifiche e tecniche e creando un ambiente favorevole alla spinta alla modernizzazione. Si tratterà comunque anche di uno “sviluppo verde”, verso un’energia più pulita e meno emissioni inquinanti.

Carbon neutrality

La Cina ha annunciato l’impegno a raggiungere la neutralità delle emissioni entro il 2060. A tal fine, il controllo delle emissioni di anidride carbonica è stato incluso tra le priorità per il 2021. Wu Gang, componente del CCPPC e presidente della multinazionale del settore eolico Xinjiang Goldwind, ha presentato proposte per raggiungere la “neutralità del carbonio”. Una transizione da costruire attraverso un nuovo sistema di approvvigionamento energetico pulito e diversificato.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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