Il Green pass spacca l’Italia ma “senza vaccini si muore”

Il Green pass divide l’Italia in una sorta di scontro di libertà. Migliaia di persone nelle principali città in piazza hanno contestato le limitazioni per chi non si vaccina. Un caos trasversale, infuriato e disorientante. La protesta contro le regole del governo che entreranno in vigore il prossimo 5 agosto prende corpo al grido di “liberta’”. È’ il risultato scontato dello scontro radicalizzato tra favorevoli al vaccino, la larghissima maggioranza, ed i no vax.. Però va detto che qui la libertà ci azzecca ben poco, contano di piu l’intelligenza ed il buon senso, che non possono essere codificati da nessun governo. Se in molti decidono di non vaccinarsi aumenta la possibilità che la pandemia diventi endemica. con gravi ripercussioni per il futuro di tutti. Se la curva dovesse salire in autunno si potrebbe arrivare a nuove chiusure con riflessi economici devastanti. Inoltre con la crescita dei contagi ne risentirebbe tutto il sistema sanitario con ospedalizzazioni più difficili anche per altre gravi patologie. Con conseguente drammatico aumento dei decessi. Per questo Draghi ha dettato le nuove rlegole avvertendo “senza vaccino si muore”. Così si è deciso per il Green pass con restrizioni per bar, ristoranti, treni aerei, navi. E se vero che alcune migliaia di italiani hanno protestato e’ anche da rilevare un effetto Draghi sui vaccini con prenotazione aumentate fino al 200%. Lo stesso Salvini, pur continuando a sostenere la libertà di vaccino, per stemperare le polemiche ha pubblicato una foto con il suo Green pass. E’ la vecchia storia che la tua libertà si ferma quando minaccia quella altrui.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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