“Non potevo sottrarmi”. Un discorso brevissimo, asciutto quello del presidente Mattarella nell’accettare il verbale della sua rielezione dalle mani di Roberto Fico e dalla presidente del Senato Casellati, arrivati in delegazione al Quirinale per comunicare al diretto interessato il risultato dell’ultima votazione.
Poche parole per ringraziare il Parlamento – il Parlamento, non i partiti – e per spiegare la sua decisione di accettare la rielezione malgrado, ha confermato, avesse altre “prospettive personali”. E solo un breve accenno alla settimana di fuoco che ha accompagnato gli otto scrutinii e le contorsioni delle forze politiche, impotenti nella ricerca di un accordo su un nome da indicare per il Colle. Settimana che Mattarella ha sintetizzato in due parole: “giorni difficili”. “Desidero ringraziare i parlamentari e i delegati regionali – ha detto il rieletto capo dello Stato in diretta tv – per la fiducia espressa nei miei confronti. I giorni difficili trascorsi per l’elezione della presidenza della Repubblica, nei giorni dell’emergenza che stiamo ancora attraversando, sanitaria, economica e sociale, richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste considerazioni – ha concluso – impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e devono prevalere su considerazioni e prospettive personali”. E il premier Mario Draghi plaude al Mattarella-bis: “La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato”.
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