“Zampino o Zampetti” sulla strategia del Mattarella-bis. Unica reale alternativa era Draghi

Certo con il senno del poi le analisi sono più semplici. Anche se erano stati in molti, tra i politici Enrico Letta, a prevedere il finale. Al di là della girandola di nomi proposti da Salvini, da ultimo dallo stesso segretario dem con la Belloni, la partita si è giocata fin dall’inizio tra Mattarella e Draghi, che disponevano di truppe sotto traccia. Anche i voti a salire di Mattarella, se in parte erano spontanei, in buona parte sono stati organizzati, razionalizzati in vista del traguardo finale. Anche gli ormai famosi scatoloni, che per altro erano vuoti, e la tanto citata casa in affitto, appaiono come una bella ed efficace coreografia. Che per il Colle ci sia stato uno zampino, o meglio uno Zampetti, che ha diretto la macchina quirinalizia, lo spiega in un’intervista a Libero, Michela Biancofiore, deputata di Coraggio Italia. “Vicino a Mattarella hanno lavorato molto bene affinché ci fosse la conclusione che poi c’è stata con gli scatoloni fotografati a favore di telecamere. Era tutto organizzato. Chapeau. Siamo noi a non averlo capito”. Su chi abbia agito dietro le quinte, la deputata narra: ”Chi ha tirato le file di tutta l’operazione sono stati due o tre politici che sono stati allevati, non è un caso, nella nidiata di Ugo Zampetti, quando era segretario generale della Camera, e che sono quelli che in modo ingeneroso e inopportuno, hanno bocciato la candidatura di autorevoli personalità”. I nomi? ”Di Maio, Renzi, Speranza, per citarne alcuni. Non a caso Di Maio e’ considerato uno dei vincitori della partita del Colle e bisogna dargli atto della sua straordinaria capacità politica”.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti