Calcio

Non più soltanto il folkloristico campionato della Bielorussia, il calcio europeo torna in campo a partire dalla Germania. La Bundesliga ga da apripista della ‘fase 2’ del pallone continentale. Il permesso della politica per giocare c’è, ma naturalmente i match si terranno a porte chiuse, in stadi vuoti senza tifosi. Salvo qualche recupero, le squadre della massima serie del calcio tedesco devono ancora giocare nove partite da giocare, con la previsione di concludere il torneo nell’ultima settimana di giugno. Due mesi fa, al momento dello stop per il lockdown da Coronavirus, capolista era il Bayern Monaco, con 4 punti sul Borussia Dortmund e 5 sul Lipsia.

Derby Tra gli scontri di rilievo di questo fine settimana, il derby della Ruhr tra Borussia Dortmund e Schalke 04 e sempre sabato il Lipsia ospita il Friburgo. Domenica il Bayern Monaco sarà impegnato in trasferta con l’Union Berlino. La Federcalcio tedesca (DFB) ha dichiarato che la stagione riprenderà secondo rigidi protocolli sanitari a partire dai test per il Covid-19 ai giocatori. Anche gli staff tecnici e il personale dei team, così come gli arbitri e i loro collaboratori saranno soggetti alle norme mediche e igieniche. Al momento i casi di positività tra giocatori delle prime due divisioni tedesche sarebbero stati una decina. Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, ha dichiarato di essere “fiducioso che la Germania fornirà un brillante esempio” al mondo del calcio su come tornare all’azione.

Libertà vigilata  In ogni caso Christian Seifert, capo della Deutsche Fußball Liga (DFL), per sottolineare la fragilità della situazione ha detto: “Stiamo giocando in libertà vigilata”. Mentre si attendono decisioni da parte delle tv sulla trasmissione in chiaro delle partite, dal punto di vista regolamentare la Bundesliga sarà la prima ad adottare la novità approvata dall’Ifab sulle cinque sostituzioni. Per evitare troppe interruzioni del gioco, ogni squadra avrà tre opportunità temporali per effettuare i cambi. In attesa di decisioni definitive per la ripresa del calcio in Italia, c’è da riscontrare la scelta di dichiarare terminati i campionati adottata in Francia, Olanda e Belgio.