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venerdì, 19 Agosto 2022

“Non la riconosco più”. Gad Lerner lascia Repubblica

Dopo Enrico Deaglio anche Gad Lerner ha deciso di interrompere la sua collaborazione con Repubblica, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. “Non la riconosco più” ha spiegato il giornalista e conduttore televisivo in un post sul suo profilo Facebook. La decisione a poche settimane dall’improvviso cambio della guardia al timone del quotidiano romano con l’arrivo di Maurizio Molinari, che ha lasciato la Stampa, al posto di Carlo Verdelli (“un licenziamento senza preavviso” scrive Lerner criticando il siluramento e quindi la nuova proprietà, e cioè la famiglia Agnelli). A dirigere il quotidiano torinese al posto di Molinari è andato Massimo Giannini che ha lasciato Repubblica. “Mi ero imposto di aspettare, di non fare scelte affrettate, benché suonasse forte e chiaro il messaggio contenuto nel licenziamento senza preavviso di Carlo Verdelli. A parte quel gesto –  scrive Lerner – la nuova proprietà ha ritenuto di esporre solo per vaghi accenni il progetto industriale e giornalistico intrapreso. Ma nel frattempo, in poche settimane, Repubblica è già cambiata. Non la riconosco più. Per questo, pur ringraziando il nuovo direttore che mi aveva chiesto di proseguire la collaborazione, preferisco interromperla qui. Saluto con affetto e riconoscenza tutti i colleghi a cominciare dal fondatore Eugenio Scalfari”. Lerner aveva collaborato per dieci anni, dal 2005 al 2015, con il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, rapporto poi interrotto per questioni economiche. Il 10 aprile 2019, il ritorno alla collaborazione e infine, un anno e un mese dopo, la nuova rottura, stavolta a causa della nuova linea editoriale.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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