No al processo a Matteo Salvini per il caso Open Arms. Lo ha deciso a maggioranza la Giunta delle Immunità del Senato (13 no e 7 sì, con  i tre esponenti di Italia viva che non hanno partecipato al voto, ringraziati poi dal leader della Lega), respingendo la richiesta dei magistrati di Palermo. La decisione finale spetta però all’aula di palazzo Madama, così come avverrà in ottobre per l’analogo caso della nave Gregoretti (la Giunta in questo caso si era espressa a favore). Salvini era accusato dal Tribunale dei Ministri di Palermo di aver impedito nelle vesti di ministro dell’interno lo sbarco in Sicilia di 161 migranti giunti a bordo della nave di una Ong spagnola, la Open Arms, nell’agosto del 2019. Tra i 13 voti a favore della relazione dell’azzurro Gasparri, oltre ai 5 della Lega, i 4 di Fi, uno di Fdi e uno delle Autonomie, si contano anche quelli del senatore ex-M5s Mario Michele Giarrusso e della senatrice M5S Alessandra Riccardi,che ha ‘disobbedito’ alle indicazioni del gruppo. Immediate le reazioni politiche al voto della Giunta, con Pd e Cinquestelle a stigmatizzare il comportamento dei tre esponenti del partito di Matteo Renzi che non hanno partecipato al voto su indicazione del loro leader, l’altro Matteo. Votando non avrebbero cambiato l’esito del voto ma il fatto politico, la scelta di dissociarsi dell’orientamento e dal comportamento della maggioranza, resta e molti hanno parlato e polemizzato – nei palazzi e sui social – intorno al ‘soccorso’ prestato da Renzi al leader della Lega chiedendosi se e cosa nasconda questa solidarietà. In realtà i renziani una spiegazione l’hanno data: non c’è stata un’istruttoria seria, un’istruttoria non esaustiva e non in grado di provare l’esclusiva responsabilità dell’allora titolare del Viminale nella decisione di bloccare quello sbarco, che è poi la tesi sostenuta da Salvini quando dice di aver fatto solo il suo dovere e che Conte e il governo sapevano. “Ho fatto solo il mio dovere, ho agito per interesse pubblico e non privato, nell’interesse del popolo italiano” ha commentato a caldo Salvini ringraziando chi in Giunta lo ha difeso. “Adesso la parola passa all’aula del Senato, vediamo se Pd e 5Stelle insisteranno per il processo” ha aggiunto. (foto: tpi.it)