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venerdì, 19 Agosto 2022

Mattarella a Salvini, non posso sciogliere il Csm, tocca a governo e Parlamento

Sulla bufera che sta investendo il pianeta giustizia e in particolare il Csm, con Matteo Salvini che vedendo “complotti” ai suoi danni chiede a Mattarella di “azzerare” il Consiglio Superiore della Magistratura (anche per la pubblicazione delle ultime chat tra il Pm Luca Palamara e Giovanni Legnini, ex vicepresidente dell’organo di autogoverno dei giudici) c’è oggi una presa di posizione del Quirinale per spiegare, a chi lo tira per la giacchetta, che Mattarella non può sciogliere il Csm “per una sua valutazione discrezionale”. “Se i partiti politici e i gruppi parlamentari sono favorevoli a un Consiglio Superiore della Magistratura formato in base a criteri nuovi e diversi – dice una nota del Colle – è necessario che predispongano e approvino in Parlamento una legge che lo preveda: questo compito non è affidato dalla Costituzione al Presidente della Repubblica ma al Governo e al Parlamento”. “Per quanto superfluo – dice ancora il Quiirnale – va chiarito che il presidente della Repubblica si muove – e deve muoversi – nell’ambito dei compiti e secondo le regole previste dalla Costituzione e dalla legge e non può sciogliere il Csm in base a una propria valutazione discrezionale”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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