Mattarella

Sulla bufera che sta investendo il pianeta giustizia e in particolare il Csm, con Matteo Salvini che vedendo “complotti” ai suoi danni chiede a Mattarella di “azzerare” il Consiglio Superiore della Magistratura (anche per la pubblicazione delle ultime chat tra il Pm Luca Palamara e Giovanni Legnini, ex vicepresidente dell’organo di autogoverno dei giudici) c’è oggi una presa di posizione del Quirinale per spiegare, a chi lo tira per la giacchetta, che Mattarella non può sciogliere il Csm “per una sua valutazione discrezionale”. “Se i partiti politici e i gruppi parlamentari sono favorevoli a un Consiglio Superiore della Magistratura formato in base a criteri nuovi e diversi – dice una nota del Colle – è necessario che predispongano e approvino in Parlamento una legge che lo preveda: questo compito non è affidato dalla Costituzione al Presidente della Repubblica ma al Governo e al Parlamento”. “Per quanto superfluo – dice ancora il Quiirnale – va chiarito che il presidente della Repubblica si muove – e deve muoversi – nell’ambito dei compiti e secondo le regole previste dalla Costituzione e dalla legge e non può sciogliere il Csm in base a una propria valutazione discrezionale”.