Trump Mount Rushmore

Donald Trump cerca i suoi elettori. Con la pandemia Covid in pieno boom e il paese attraversato da settimane da manifestazioni antirazziste e contro la violenza della polizia, il presidente ribadisce la sua scelta di campo. Trump ha chiamato i suoi sostenitori – in maggioranza senza mascherine e senza controlli sul distanziamento sociale – al Monte Rushmore in Sud Dakota, dove nella roccia delle Black Hills sono scolpiti i mega volti di quattro padri della patria, i presidenti George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

Statue divelte

Le statue divelte dei personaggi accusati di colonialismo e discriminazione razziale, da Cristoforo Colombo al generale sudista Robert E. Lee, sono state il simbolo delle proteste che hanno attraversato gli Usa. Di fronte a questi “scempi”, ha detto il presidente, “non rimarremo in silenzio”, non consentiremo “la cancellazione della nostra cultura e ci batteremo contro la “campagna spietata per spazzare via la nostra storia, diffamare i nostri eroi, cancellare i nostri valori e indottrinare i nostri figli”. Chi prende di mira i “simboli della nazione” dovrà affrontare “la massima severità della legge”.

10 anni

Lo stesso Trump ha firmato nei giorni scorsi un ordine esecutivo

a protezione dei monumenti, che prevede la condanna fino a 10 anni di prigione. “Questo attacco alla nostra libertà deve essere fermato e sarà fermato”, ha incalzato il presidente: “Questo monumento di Monte Rushmore rimarrà per sempre e non sarà mai profanato. Questi eroi non saranno mai deturpati e i loro successi non saranno mai dimenticati”. Trump ha da tempo individuato un nemico ben preciso: “Nelle nostre scuole, nelle nostre redazioni e persino nelle nostre aule di rappresentanza, c’è un nuovo fascismo di estrema sinistra”. Per questo ho disposto nuove misure federali “per proteggere i nostri monumenti, arrestare i rivoltosi e perseguire i trasgressori nella misura massima consentita. Noi non aboliremo mai la polizia”.

Sioux

Un comizio destinato a risvegliare l’orgoglio “wasp”, il sentiment “White Anglo-Saxon Protestant” già solleticato a più riprese per contrastare l’ondata di proteste. E alla fine, un poderoso spettacolo pirotecnico per festeggiare la vigilia del Giorno dell’Indipendenza. Una pratica sospesa dal 2009 a causa del rischio di incendi e di inquinamento della regione boscosa delle Black Hills. Ma anche per rispetto dei nativi americani che considerano sacro il monte, un tempo nel territorio dei Sioux.